Il valore stimato della procedura concorre alla determinazione dei requisiti speciali di partecipazione di cui all’art. 100

Lug 3, 2026

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Il valore stimato della procedura non è semplicemente strumentale per accertare se la gara sia soggetta o meno alla disciplina prevista per gli appalti sopra la soglia di rilevanza europea, ma concorre, altresì, alla determinazione dei requisiti speciali di partecipazione di cui allart. 100 del d.lgs. n. 36 del 2023.

Questo quanto ribadito da Consiglio di Stato, Sez. V, 02/07/2026, n. 5284:

Nel caso in cui, come nella specie, la stazione appaltante si riservi il diritto di imporre allappaltatore laumento delle prestazioni di un ulteriore 20% del valore dellappalto (cosiddetto quinto dobbligo), lappaltatore deve essere qualificato per il totale dellimporto sin dal momento della partecipazione alla gara mediante la presentazione dellofferta, a garanzia dellinteresse pubblico alla corretta esecuzione dellopera e della par condicio tra operatori economici effettivamente qualificati. Il legislatore impone, dunque, a tale scopo, che il calcolo debba considerare limporto massimo stimato dellappalto, compresa qualsiasi forma di opzione di rinnovo del contratto, di premi o di pagamenti per gli offerenti, esplicitamente stabiliti nei documenti di gara.

Come risulta, invero, dallorientamento consolidato di questo Consiglio, ai sensi dellart. 14, comma 4, d.lgs. n. 36 del 2023, il valore globale stimato dellappalto deve includere le opzioni previste negli atti di gara, compreso il quinto dobbligo, e la qualificazione delloperatore deve essere misurata ex ante sul valore contrattuale massimo ipotizzabile (cfr. Cons. Stato, V, 27 aprile 2026, n. 3278).

Facendo diretta applicazione di tali principi, il valore stimato della procedura, dunque, non è semplicemente strumentale per accertare se la gara sia soggetta o meno alla disciplina prevista per gli appalti sopra la soglia di rilevanza europea, ma concorre, altresì, alla determinazione dei requisiti speciali di partecipazione di cui allart. 100 del d.lgs. n. 36 del 2023.

Non può, inoltre, in alcun modo sostenersi che nel caso di specie la stazione appaltante abbia introdotto ex post un nuovo requisito di partecipazione, atteso che la lex specialis di gara prevedeva espressamente, ai sensi dellart. 120, comma 9, d.lgs. n. 36 del 2023, la facoltà di incrementare le prestazioni fino alla concorrenza del quinto dellimporto contrattuale. Tale previsione concorreva a determinare il valore globale stimato dellappalto, pari ad euro 1.823.100,00. Invero, ai sensi del bando di gara (cfr. pag. 4: Variazione fino a concorrenza del quinto dellimporto del contratto) qualora in corso di esecuzione si renda necessario un aumento o una diminuzione delle prestazioni fino alla concorrenza del quinto dellimporto del contratto, la stazione appaltante può imporre allappaltatore lesecuzione alle condizioni originariamente previste. In tal caso lappaltatore non può fare valere il diritto alla risoluzione del contratto. Il valore globale stimato dellappalto è pertanto così ripartito: € 1.519.250,00 (totale importo lavori comprensivo della sicurezza) + € 303.850,00 = (per quinto dobbligo) = € 1.823.100,00;.

Fonte: giurisprudenzappalti.it di Roberto Donati, 03/07/2026