MIT: Calcolo importo di gara per appalto lavori e quinto d’obbligo (sostituzione)

Mar 19, 2026

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Il Supporto giuridico del Servizio Contratti Pubblici del MIT con il parere del 02/03/2026 n. 4072 ha risposto al seguente quesito:

Si chiede conferma in merito al corretto calcolo dellimporto stimato per un appalto pubblico di lavori basato sullimporto pagabile a norma dellart.14 c.4 del Codice. Questo allorquando sia prevista unopzione, di cui allart. 120 c.1 lettera a, limitata al solo recupero dei ribassi dasta e sempre entro i limiti del quinto dobbligo (art.120 c.9). In tali casi, per espressa previsione contrattuale, non vi saranno, in fase esecutiva, aumenti dellimporto totale effettivamente pagabile che risulterà al massimo uguale o inferiore a quello posto a base di gara (calcolato senza aumento del quinto). Di contro, in presenza di una clausola di opzione finalizzata al solo recupero del ribasso dasta, un importo (art.14 c.4) aumentato del quinto dobbligo risulterebbe illogico, distorsivo del dettato normativo e in contrasto con gli artt.3 e 4 del Codice dei Contratti in ragione di una limitata partecipazione dovuta al regime di qualificazione (classifica).

Risposta aggiornata

Nel premettere che la domanda non appare chiara, in ordine alla tematica trattata si rappresenta quanto segue. E onere in capo alla S.A. quantificare il cd quinto dobbligo e conseguentemente il suo valore economico e di includere i relativi importi nel complessivo valore contrattuale stimato dalla S.A. ai sensi dellart. 14, comma 4 del D.lgs. n. 36/2023. Lart. 14, comma 4 del D.lgs. n. 36/2023 stabilisce espressamente che: Il calcolo dellimporto stimato di un appalto pubblico di lavori, servizi e forniture è basato sullimporto totale pagabile, al netto dellimposta sul valore aggiunto (IVA), valutato dalla stazione appaltante. Il calcolo tiene conto dellimporto massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di eventuali opzioni o rinnovi del contratto esplicitamente stabiliti nei documenti di gara. Il calcolo dellimporto stimato, peraltro, deve essere raccordato con la disciplina delle opzioni e rinnovi racchiusa nellart. 120 del D.lgs. n. 36/2023 (la quale ha introdotto sostanziali novità sugli istituti del quinto dobbligo e della proroga tecnica). Segnatamente, per quanto dinteresse, il comma 9 del citato art. 120 stabilisce espressamente che: – Nei documenti di gara iniziali può essere stabilito che, qualora in corso di esecuzione si renda necessario un aumento o una diminuzione delle prestazioni fino a concorrenza del quinto dellimporto del contratto, la stazione appaltante possa imporre allappaltatore lesecuzione alle condizioni originariamente previste. In tal caso lappaltatore non può fare valere il diritto alla risoluzione del contratto (comma 9 – cd. quinto dobbligo). Nello specifico, il quinto dobbligo di cui al comma 9 ha assunto propriamente la natura di opzione contrattuale, attivabile dallAmministrazione non più automaticamente ma soltanto ove prevista ab origine nei documenti iniziali di gara, ciò al fine di rendere la sua previsione compatibile con le fattispecie di modifica dellappalto consentite dallart. 72 della Direttiva 2014/24/UE. –

Fonte: Supporto Giuridico Servizio Contratti Pubblici del MIT, 19/03/2026