La “valutazione di equivalenza” è un adempimento che la stazione appaltante è tenuta sempre a compiere in caso di diversità dei CCNL

Set 12, 2025

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La determinazione di affidamento/aggiudicazione deve necessariamente essere preceduta dalla verifica della dichiarazione di equivalenza, che assume, pertanto, carattere obbligatorio, in caso di diversità di CCNL rispetto a quello indicato dalla stazione appaltante.

Questo quanto ribadito da Consiglio di Stato, Sez. V, 11/09/2025, n. 7281:

16. Con il settimo motivo di appello, si lamenta che la stazione appaltante avrebbe dovuto avviare un subprocedimento di verifica della congruità al fine di valutare leffettiva equivalenza del CCNL applicato dalla xxx s.r.l. con quello indicato dalla lex specialis. Ad avviso dellATI appellante, la valutazione di equivalenza tra il CCNL previsto dal bando e il CCNL eventualmente diverso applicato dal concorrente non sarebbe subordinata al verificarsi dei sintomi di anomalia dellofferta, ma è un adempimento che la stazione appaltante è tenuta sempre a compiere in caso di diversità dei CCNL.

16.1. La doglianza è fondata.

Al fine di precisare il contenuto della valutazione di equivalenza, il legislatore è recentemente intervenuto mediante lart. 2, comma 1, lett. d) d.lgs. n. 209 del 2004, che, a far data dal 31.12.2024, ha modificato il comma 3 dellart. 11 del d.lgs. n. 36 del 2023, stabilendo: Nei casi di cui al comma 3, prima di procedere allaffidamento o allaggiudicazione le stazioni appaltanti e gli enti concedenti acquisiscono la dichiarazione con la quale loperatore economico individuato si impegna ad applicare il contratto collettivo nazionale e territoriale indicato nellesecuzione delle prestazioni oggetto del contratto per tutta la sua durata, ovvero la dichiarazione di equivalenza delle tutele. In questultimo caso, la dichiarazione è anche verificata con le modalità di cui allarticolo 110, in conformità allallegato I.01.63. In particolare, lart. 3 del predetto Allegato introduce una espressa presunzione di equivalenza, lart. 4 precisa i criteri da tenere in considerazione ai fini della verifica di equivalenza nellipotesi in cui lanzidetta presunzione non possa trovare applicazione (art. 4 Allegato I.01.6 al d.lgs. 36/2023) e, infine, lart. 5 (rubricato Verifica della dichiarazione di equivalenza) stabilisce che 1. Per consentire alle stazioni appaltanti ed enti concedenti di verificare la congruità dellofferta ai sensi dellarticolo 110, gli operatori economici trasmettono la dichiarazione di equivalenza di cui allarticolo 11, comma 4, in sede di presentazione dellofferta. 2. Prima di procedere allaffidamento o allaggiudicazione, la stazione appaltante o lente concedente verifica la dichiarazione di equivalenza presentata dalloperatore economico individuato.

Le disposizioni richiamate, ancorché non operanti alla data di svolgimento della procedura evidenziale in esame, confermano e precisano quanto già stabilito dal previgente art. 11, comma 4, d.lgs. n. 36 del 2023, ossia come la determinazione di affidamento/aggiudicazione debba necessariamente essere preceduta dalla verifica della dichiarazione di equivalenza, la quale assume, pertanto, carattere obbligatorio.

Nella fattispecie in esame, prescindendo dal fatto che loperatore economico aggiudicatario abbia o meno versato in sede procedimentale la dichiarazione di equivalenza in questione, non risulta che la stazione appaltante abbia proceduto alleffettivo espletamento della verifica relativa allequivalenza.

A cura di giurisprudenzappalti.it del 11/09/2025 di Roberto Donati