Appalti di servizi, la stazione appaltante deve documentare di aver fatto i controlli. l caso delle pulizie affidate dal Comune di Bologna
In un appalto di servizi, è necessario che la stazione appaltante effettui controlli che siano adeguatamente documentati durante lesecuzione del contratto. I controlli, in questa fase, rappresentano infatti uno strumento essenziale per accertare il rispetto, da parte dellappaltatore, delle condizioni e dei termini stabiliti dal contratto, e in particolare se le prestazioni svolte siano eseguite a regola darte sotto il profilo tecnico e funzionale, in conformità e nel rispetto di condizioni, modalità, prescrizioni e termini previsti dal contratto stesso e dallofferta tecnica.
Lo specifica lAutorità Nazionale Anticorruzione con la delibera n. 391 del 30 luglio 2024, relativa alle conclusioni di unistruttoria svolta su un appalto del Comune di Bologna per laffidamento triennale del servizio di pulizia in numerosi edifici di competenza.
Si tratta di unattività di vigilanza, svolta tra la fine del 2023 e il 2024, che si inserisce nellambito dellindagine di carattere generale avviata dallAutorità sui controlli effettuati dalle stazioni appaltanti nella fase di esecuzione degli appalti di servizi e forniture, previa analisi, tramite la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, degli affidamenti di importo maggiormente significativo per i quali risultano richiesti e perfezionati i Cig (Codici Identificativi di Gara).
Dallanalisi realizzata sullesecuzione del contratto per le pulizie a favore del Comune di Bologna, sono state evidenziate alcune carenze nei controlli, che non sono apparsi come supportati da adeguata documentazione delle attività di verifica sulla piena e corretta esecuzione delle prestazioni dovute dallappaltatore e sui livelli di qualità del servizio.
Da questo punto di vista, facendo riferimento anche a precedenti pronunce dellAutorità, la delibera spiega come, alla luce degli articoli 17 e 18 del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 7 Marzo 2018 n. 49, nonché di esigenze di trasparenza, tracciabilità e rendicontazione, lattività di controllo in corso di esecuzione negli appalti di servizi debba essere documentata in forma scritta.
Rispetto al caso specifico, poi, viene evidenziato tra laltro come la regolare esecuzione delle prestazioni sia stata essenzialmente desunta a contrario, basandosi sullassenza o meno di segnalazioni da parte dei referenti delle strutture coinvolte dal servizio di pulizia, anziché promanare da una puntuale verifica (attiva) sullesatto adempimento delle prestazioni previste dai documenti contrattuali, anche sotto il profilo qualitativo. Alla luce di tale considerazione, la delibera ha quindi permesso di evidenziare limportanza di uno svolgimento adeguato, supportato da evidenza documentale, delle funzioni e dei compiti attribuiti al direttore dellesecuzione del contratto. Così come è stata ribadita la necessità, in relazione allassolvimento delle funzioni di coordinamento e di vigilanza sulla regolare prestazione del servizio, della documentazione dellattività svolta dal Rup (Responsabile Unico del Progetto), il quale nel caso specifico ha evidenziato limpegno per dare una maggiore standardizzazione e documentabilità al processo di controllo.
Fonte: ANAC del 19/12/2024

