Il Supporto giuridico del Servizio Contratti Pubblici del MIT con il parere del 6 dicembre 2024, n. 3065 ha risposto al seguente quesito.
Si chiede quale sia leventuale motivo ostativo, allutilizzo della posta elettronica istituzionale (nome.cognome@ente pubblico), nelleffettuare la preliminare richiesta e ricezione di preventivi, finalizzata ad un successivo affidamento diretto. La norma non lo vieta: 1 secondo il Vademecum ANAC del 30/07/2024 a pag. 8 LA FASE DI SELEZIONE INFORMALE nella quale il RUP& può procedere& allacquisizione di più preventivi o anche di un solo preventivo che vengono valutati discrezionalmente dalla SA& PUO AVVENIRE CON O SENZA LIMPIEGO DI UNA PIATTAFORMA CERTIFICATA. Ne consegue quindi che tale attività prodromica, può avvenire anche tramite PEI; 2 laffidamento diretto avverrebbe, una volta individuato il preventivo migliore, tramite lunica piattaforma digitale in dotazione alla SA ossia il MEPA di CONSIP, per mezzo dello strumento Trattativa Diretta; 3 luso della PEI è molto più snello, funzionale ed efficace della PEC poiché questultima, essendo unica per tutto lente pubblico, comporta tempistiche molto più dilatate sia dinvio (la PEC viene firmata in uscita dal solo Dirigente responsabile dellEnte che deve quindi essere presente e non avere altre urgenze lavorative) che di ricezione (subordinate alle tempistiche di protocollazione e smistamento della corrispondenza in entrata, da parte dellufficio preposto), spesso incompatibili con le esigenze di tempestività ed urgenza che richiede lacquisto. Si chiede un parere a riguardo.
Risposta aggiornata
Sul tema si richiama il parere n. 410/2024, con cui lA.N.A.C. certifica la possibilità di effettuare laffidamento diretto previo confronto tra preventivi. Si tratta del c.d. affidamento diretto procedimentalizzato. Al riguardo la giurisprudenza ritenendo ammissibile anche tale ipotesi richiama il rispetto delle norme del Codice e, in particolare, della c.d. piccola evidenza pubblica come affermato nella sentenza T.A.R. Puglia n. 1032/2024. Pertanto, ai fini dellacquisizione dei preventivi, occorre avvalersi comunque di una modalità che consenta di garantirne la relativa provenienza e di tracciare le operazioni effettuate, in modo da documentare listruttoria svolta. Si rimettono alla stazione appaltante le necessarie valutazioni in rapporto al caso concreto. Infine si chiarisce che nel Vademecum ANAC, il riferimento allutilizzo delle piattaforme certificate si riferisce allutilizzo delle piattaforme di approvvigionamento digitale che hanno compiuto il processo di certificazione delineato dalle Regole tecniche di AGID.
Fonte: Supporto Giuridico Servizio Contratti Pubblici del MIT, 18/12/2024

