Pochi giorni or sono, nellambito di questo articolo ed in relazione allaccesso agli atti, dubitavo dellapplicabilità dellart. 36 del nuovo Codice ad una gara bandita prima del 01/01/2024, giusta quanto previsto dallart. 225, c. 2 del nuovo Codice medesimo.
Oggi T.A.R. Lazio, I-bis, ord. 02 ottobre 2024, n. 17079 è stato chiamato a risolvere lo stesso dubbio.
Va preliminarmente considerata losservazione dellAvvocatura sulla dubbia applicabilità deglart. 35 e 36 del D. Lgs. 36/2023 ad una gara bandita prima del 1.1.2024, alla luce di quanto previsto dallart. 225, c. 2 del nuovo Codice che ha espressamente differito all1.1.2024 lentrata in vigore dei suddetti articoli.
Per risalente e consolidato orientamento (CdS Adunanza Plenaria, 25 febbraio 2014, n. 9; Cds n.4529/2020 Il bando ha natura di atto amministrativo generale ed è la lex specialis di gara, e non si sottrae alla regola generale del tempus regit actum per cui è soggetto alla disciplina ratione temporis vigente al momento della sua pubblicazione con insensibilità alla normativa sopravvenuta a meno che essa –e non è stato questo il caso- preveda espressamente uneccezionale efficacia retroattiva.
Essendo stato il bando della procedura de quo pubblicato anteriormente all1.1.2024 varranno allora le norme previste dal D.lgs. n. 50/2016 e segnatamente lart. 53.
A cura di giurisprudenzappalti.it del 02/10/2024 di Elvis Cavalleri

