Il Supporto giuridico del Servizio Contratti Pubblici del MIT con il parere del 21 giugno 2024 n. 2468 ha risposto al seguente quesito:
Per appalti con importo inferiore a 5.000,00 euro, posso optare per il mercato libero anziché il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione. Tuttavia, per affidamenti superiori a questa soglia, sono vincolata a utilizzare il MEPA. Considerando che, per beni destinati allattività di ricerca, si applicano le disposizioni dellart. 10, comma 3, del d.lgs. 218/2016 (per tutti i beni eccetto ICT) o dellart. 4, comma 1, lettera b), del D.L. 126/2019 convertito in L. 159/2019 (solo beni ICT), gli enti possono ricorrere al mercato libero (per operatori economici non abilitati sul MEPA) per acquisti superiori a 5000,00 euro. Desidero sapere se per laffidamento e il relativo contratto è possibile utilizzare la PEC o se è obbligatorio ricorrere a una piattaforma telematica di acquisto, come le gare telematiche in modalità ASP.
Risposta aggiornata
In risposta al quesito, si rileva che nel nuovo codice dei contratti, allart. 25 è stato previsto, dal primo gennaio 2024, lobbligo per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti di utilizzare le piattaforme di approvvigionamento digitale per svolgere tutte le procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici, piattaforme certificate secondo le regole tecniche di cui allarticolo 26 del d.lgs. 36/2023. Pertanto, la risposta al quesito è la seconda in quanto è obbligatorio luso della piattaforma telematica di acquisto.
Fonte: Supporto Giuridico Servizio Contratti Pubblici del MIT 16/07/2024

