Soccorso istruttorio ammesso in caso di cauzione provvisoria con indicazione di un errato beneficiari

Giu 5, 2024

Iscriviti alla Newsletter

Ogni lunedì notizie e approfondimenti dal mondo del public procurement, nella tua casella e-mail.

Iscriviti ora

La ricorrente censura la scelta della stazione appaltante di essere ricorsa al soccorso istruttorio, consentendo allaggiudicataria di sanare la cauzione provvisoria già presentata con lindicazione del beneficiario errato, e conseguentemente la scelta di aggiudicare lappalto alla stessa, nonostante avesse prodotto una cauzione nulla e insanabile. Secondo la ricorrente sarebbe stata presentata una nuova polizza, con data di emissione successiva alla scadenza del termine di presentazione delle offerte.

Consiglio di Stato, Sez. V, 04/06/2024, n. 4984 respinge lappello, riepilogando con ampiezza le caratteristiche del soccorso istruttorio, anche alla luce del nuovo codice:

17. Occorre al riguardo osservare che listituto del soccorso istruttorio obbedisce, per vocazione generale (cfr. art. 6 l. n.241/1990), ad una fondamentale principio antiformalistico che guida lazione dei soggetti pubblici ed equiparati. Con riguardo alle procedure di evidenza pubblica, esso si fa carico di evitare, nei limiti del possibile, che le rigorose formalità che accompagnano la partecipazione alla gara si risolvano – laddove sia garantita la paritaria posizione dei concorrenti – in inutile pregiudizio per la sostanza e la qualità delle proposte negoziali in competizione e, in definitiva, del risultato dellattività amministrativa.

In tale prospettiva, la regola – che traduce operativamente un canone di leale cooperazione e di reciproco affidamento tra le stazioni appaltanti o gli enti concedenti e gli operatori economici (cfr. art. 1, comma 2 bis legge n.241/1990) – ha visto riconosciuta (ed accresciuta) la sua centralità nel nuovo Codice dei contratti pubblici: il quale vi dedica (a differenza del Codice previgente, applicabile ratione temporis alla fattispecie de qua, che lo disciplinava a margine dei criteri di selezione delle offerte: cfr. art. 83, comma 9 d. lgs. n. 50/2016) una autonoma e più articolata disposizione (art. 101 d.lgs. n. 36/2023) superando talune incertezze maturate nella prassi operativa (in tal senso Cons. Stato, sez. V, 21 agosto 2023 n. 7870).

Pertanto, utilizzando tale disposto normativo in chiave teleologica ed in funzione esegetica dellart. 83 comma 9 d.l.gs. 50 del 2016, secondo quanto già ritenuto da questa Sezione nel citato precedente (21 agosto 2023 n. 7870) è possibile distinguere tra:

a) soccorso integrativo o completivo (comma 1, lettera a) dellart. 101 d. lgs. n. 36 cit., non difforme dallart. 83, comma 9), che mira, in termini essenzialmente quantitativi, al recupero di carenze della c.d. documentazione amministrativa necessaria alla partecipazione alla gara (con esplicita esclusione, quindi, della documentazione inerente lofferta, sia sotto il profilo tecnico che sotto il profilo economico), sempreché non si tratti di documenti bensì non allegati, ma acquisibili direttamente dalla stazione appaltante (in prospettiva, tramite accesso al fascicolo virtuale delloperatore economico);

b) soccorso sanante (comma 1 lettera b), anche qui non difforme dallart. 83, comma 9 del d. lgs. n. 50), che consente, in termini qualitativi, di rimediare ad omissioni, inesattezze od irregolarità della documentazione amministrativa (con il limite della irrecuperabilità di documentazione di incerta imputazione soggettiva, che varrebbe a rimettere in gioco domande inammissibili);

c) soccorso istruttorio in senso stretto (comma 3), che – recuperando gli spazi già progressivamente riconosciuti dalla giurisprudenza alle forme di soccorso c.d. procedimentale – abilita la stazione appaltante (o lente concedente) a sollecitare chiarimenti o spiegazioni sui contenuti dellofferta tecnica e/o dellofferta economica, finalizzati a consentirne lesatta acquisizione e a ricercare leffettiva volontà dellimpresa partecipante, superandone le eventuali ambiguità, a condizione di pervenire ad esiti certi circa la portata dellimpegno negoziale assunto, e fermo in ogni caso il divieto (strettamente correlato allo stringente vincolo della par condicio) di apportarvi qualunque modifica;

d) soccorso correttivo (comma 4): che, in realtà, a differenza delle altre ipotesi –rispetto alle quali si atteggia, peraltro, a fattispecie di nuovo conio, come tale insuscettibile, almeno in principio, di applicazione retroattiva – prescinde dalliniziativa e dallimpulso della stazione appaltante o dellente concedente(sicché non si tratta, a rigore, di soccorso in senso stretto), abilitando direttamente il concorrente, fino al giorno di apertura delle offerte, alla rettifica di errori che ne inficino materialmente il contenuto, fermo il duplice limite formale del rispetto dellanonimato e sostanziale della immodificabilità contenutistica.

La norma del nuovo codice inoltre si cura di precisare (offrendo, con ciò, espressa soluzione positiva a talune ipotesi controverse) che sono soccorribili (purché, in tal caso, documentabili con atti di data certa, anteriore al termine di presentazione delle offerte): a) la mancata presentazione della garanzia provvisoria; b) lomessa allegazione del contratto di avvalimento; b) la carenza dellimpegno al conferimento, per i concorrenti partecipanti in forma di raggruppamento costituendo, del mandato collettivo speciale.

17.1. Lipotesi sub b), che rileva nella presente fattispecie, è peraltro riconducibile ad un orientamento giurisprudenziale formatosi nel vigore del d.lgs. n. 50 del 2016, già indicato dal primo giudice, secondo il quale loperatore economico è legittimato a rimanere in gara nel caso in cui la cauzione provvisoria presentata in sanatoria o la dichiarazione di impegno alla prestazione di garanzia definitiva siano riferibili a data anteriore alla scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione, pena la violazione della par condicio tra tutti i concorrenti, realizzata nel caso in cui venga ad uno di essi consentita la presentazione di una cauzione provvisoria o di una dichiarazione di impegno al rilascio di garanzia definitiva formatasi in data successiva a tale momento (cfr. Cons. Stato, Sez. V, 26 gennaio 2021, n. 804, 16 gennaio 2020, n. 399 e 4 dicembre 2019, n. 8296).

17.2. Peraltro anche lAnac, con la delibera 28 luglio 2021, citata nella nota di avvio del soccorso istruttorio, si era pronunciata nel senso dellesperibilità del soccorso istruttorio in ipotesi di mancanza, incompletezza o irregolarità riferita alla cauzione provvisoria, purché la cauzione prodotta sia già stata costituita alla data di presentazione dellofferta e decorra da tale data, onde scongiurare la violazione del principio di par condicio (cfr. Anac, delib. n. 298 del 1 aprile 2020; n. 372 del 17 aprile 2019 e n. 339 del 28 marzo 2018).

17.3. Pertanto listituto del soccorso istruttorio ben poteva essere applicato, come correttamente ritenuto dal primo giudice, alla fattispecie de qua, trattandosi di correggere, emendando un mero errore materiale – ictu oculi riscontrabile dallesatta indicazione dellente appaltante nelloggetto della garanzia – la polizza fideiussoria già prodotta, come palesato dalla circostanza che è rimasta invariata la data di decorrenza della garanzia e la relativa scadenza e che il numero di polizza è il medesimo.

18. Ciò senza tralasciare di considerare che nella fattispecie de qua – avuto riguardo alla chiara indicazione nella polizza dellente affidatario, a fronte della contrastante ed erronea indicazione del soggetto beneficiario nella S.U.A. – il soccorso istruttorio espletato ben possa essere assimilato ad un soccorso procedimentale, come noto esperibile anche per superare eventuali ambiguità dellofferta tecnica ed economica.

18.1. Infatti secondo la giurisprudenza formatasi sul soccorso procedimentale:

– in linea generale è ammessa la rettifica di eventuali errori di scritturazione o di calcolo, a condizione, però, che alla rettifica si possa pervenire con ragionevole certezza e, comunque, senza attingere a fonti di conoscenza estranee allofferta (Cons. Stato, sez. III, 13 dicembre 2018, n. 7039);

– in questa direzione: il soccorso procedimentale … consiste nella possibilità di richiedere al concorrente di fornire … chiarimenti volti a consentire linterpretazione della sua offerta e a ricercare leffettiva volontà dellofferente superando le eventuali ambiguità dellofferta, ciò fermo il divieto di integrazione dellofferta, senza attingere a fonti di conoscenza estranee alla stessa e a condizione di giungere a esiti certi circa la portata dellimpegno negoziale con essa assunta (Cons. Stato, sez. V, 4 ottobre 2022, n. 8481);

– più in particolare: il soccorso c.d. procedimentale … abilita la stazione appaltante (o lente concedente) a sollecitare chiarimenti o spiegazioni sui contenuti dellofferta tecnica e/o dellofferta economica, finalizzati a consentirne lesatta acquisizione e a ricercare leffettiva volontà dellimpresa partecipante, superandone le eventuali ambiguità, a condizione di pervenire ad esiti certi circa la portata dellimpegno negoziale assunto, e fermo in ogni caso il divieto (strettamente correlato allo stringente vincolo della par condicio) di apportarvi qualunque modifica (Cons. Stato, sez. V, 21 agosto 2023, n. 7870);

– pertanto: simili chiarimenti o puntualizzazioni di elementi dellofferta non possono tradursi in una operazione di integrazione o modificazione postuma dellofferta. Non debbono in altre parole essere apportate correzioni nellofferta medesima (Cons. Stato, sez. V, 27 gennaio 2020, n. 680);

– deve così trattarsi di rettifica di un errore manifesto dellofferta ossia di un chiaro errore di calcolo, claris verbis evincibile dallofferta, in ogni caso fermo il divieto di integrazione dellofferta (Cons. Stato, sez. V, 10 gennaio 2023, n. 324);

– ciò non solo per ragioni di par condicio competitorum ma anche in forza di un principio generale dellautoresponsabilità dei concorrenti, secondo cui ciascuno di essi sopporta le conseguenze degli eventuali errori commessi nella formulazione dellofferta e nella presentazione della documentazione (Cons. Stato, sez. III, 10 febbraio 2023, n. 1482);

– in conclusione: Nel caso di incompletezza e indeterminatezza dellofferta è esclusa la possibilità di ricorso al cd. soccorso istruttorio (Cons. Stato, sez. III, 10 febbraio 2023, n. 1482, cit.).

Come chiarito di recente da questa Sezione (Cons. Stato, Sez. V, 03 novembre 2023, n. 9541) anche nellambito delle procedure di affidamento di contratti pubblici, la giurisprudenza di questo Consiglio di Stato (per tutte cfr. sez. V, 27 gennaio 2020, n. 680) è consolidata nel senso che la mera richiesta volta ad ottenere delucidazioni sulla interpretazione dellofferta tecnica non comporta che i chiarimenti resi costituiscano una modifica dellofferta presentata in gara, se essi sono limitati a specificare la portata di elementi già interamente contenuti nella stessa offerta (non è superfluo rammentare, per il valore di principio che la norma può assumere anche in procedimenti esclusi dallambito di applicazione della legislazione sui contratti pubblici, che nel nuovo codice dei contratti pubblici, approvato con il D.Lgs. n. 36 del 2023, la fattispecie è stata testualmente prevista allart. 101, comma 3: La stazione appaltante può sempre richiedere chiarimenti sui contenuti dellofferta tecnica e dellofferta economica e su ogni loro allegato. Loperatore economico è tenuto a fornire risposta nel termine fissato dalla stazione appaltante, che non può essere inferiore a cinque giorni e superiore a dieci giorni. I chiarimenti resi dalloperatore economico non possono modificare il contenuto dellofferta tecnica e dellofferta economica).

18.2. Pertanto, fermi restando i dovuti distinguo fra il soccorso procedimentale esperibile, nei limiti innanzi indicati, sullofferta tecnica ed economica, ed il soccorso istruttorio esperibile su una polizza fideiussoria già rilasciata al momento della presentazione dellofferta – avuto riguardo anche alla circostanza che la polizza viene rilasciata da un soggetto terzo, ovvero dal garante – latto integrativo alla polizza, avente la medesima decorrenza e costituente parte integrante della medesima, è del tutto ammissibile laddove lo stesso, lungi dal modificare la polizza, miri semplicemente a chiarire lambiguità presente nella stessa polizza e pertanto leffettiva volontà ad essa sottesa, emendando un errore, facilmente evincibile, come nella specie, dallesatta indicazione dellente affidatario nelloggetto della garanzia.

19. In considerazione di tali plurimi rilievi, lappello va respinto, non rilevando nei termini innanzi indicati, avuto riguardo alla funzione di mero chiarimento dellatto integrativo, la circostanza che la polizza fideiussoria sia assimilabile ad un contratto autonomo di garanzia e non ad una fideiussione.

A cura di giurisprudenzappalti.it del 04/06/2024 di Roberto Donati