Incentivi per funzioni tecniche in societ�� in house, Presidente del Consiglio di Amministrazione escluso

Apr 19, 2024

Iscriviti alla Newsletter

Ogni lunedì notizie e approfondimenti dal mondo del public procurement, nella tua casella e-mail.

Iscriviti ora

LAnac con il parere n. 16 del 26 marzo 2024, ha espresso la propria opinione riguardo alla richiesta di chiarimenti presentata da una società in house di una Regione su questioni relative allincentivo per funzioni tecniche.

In premessa, lAnac ha precisato che la sua competenza non comprende il rilascio di pareri preventivi su atti e provvedimenti delle stazioni appaltanti, né sulla stipula di contratti dappalto o concessioni. Tuttavia, lAnac può svolgere attività di vigilanza collaborativa in materia di contratti pubblici.

La società in house ha sollevato interrogativi riguardanti lassegnazione dellincentivo per funzioni tecniche al Presidente del Consiglio di amministrazione (CdA), considerando le specifiche deleghe e funzioni a lui attribuite, in base allo Statuto societario.

LAnac ha evidenziato che le società in house, pur dotate di autonomia giuridica, sono equiparate a uffici interni dellente pubblico che le ha costituite. Pertanto, si applica il Codice dei contratti pubblici anche alle attività svolte da queste società.

La normativa in materia di incentivi per funzioni tecniche, disciplinata dallart. 45 del D. Lgs. n. 36/2023, è direttamente applicabile alle società in house. Tuttavia, lincentivo è riservato al personale dipendente della stazione appaltante e non si estende ai membri degli organi di amministrazione, come il Presidente del CdA.

Lincentivo è concepito per premiare il personale dipendente che effettivamente svolge le attività incentivabili, escludendo il personale esterno allente e quello con qualifica dirigenziale. La normativa stabilisce che il riconoscimento dellincentivo è a discrezione del dirigente competente e deve essere correlato alle specifiche funzioni tecniche svolte dai dipendenti.

Infine, lAnac ha chiarito che le modalità di ripartizione dellincentivo devono essere stabilite dalle stazioni appaltanti e dagli enti concedenti, entro i limiti previsti dalla normativa, e le risorse non assegnate devono essere destinate alle finalità indicate dalla legge.

In conclusione, lAnac ha rimesso alla stazione appaltante la valutazione degli atti e dei provvedimenti da adottare sulla base delle indicazioni fornite nel parere.

Questo parere fornisce un chiarimento importante in merito allapplicazione delle norme sugli incentivi per funzioni tecniche nelle società in house, contribuendo a garantire trasparenza e corretta applicazione della legge nei settori pubblici.

La redazione di TuttoGare PA del 19/04/2024