Il Tar Lazio, nel respingere il ricorso, traccia un sintetico parallelo tra la procedura senza bando per motivi di estrema urgenza dellarticolo 76 del d.lgs 36/2023 e quanto stabilito allarticolo 63 del d. lgs 50/2016.
Per constatare come il nuovo Codice, abbia sostanzialmente riprodotto, al comma 3 lettera c), il contenuto dellarticolo 63 del d. lgs 50/2016.
E ribadire la portata eccezionale della procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara.
Questo quanto stabilito da Tar Lazio Roma, Sez. II Ter, 15/02/2024, n. 3093:
Come noto, lart. 76 del d.lgs. n. 362023 ha sostanzialmente riprodotto, al comma 3 lettera c), il contenuto dellart. 63 del d.lgs. n. 502016.
La norma del nuovo Codice dispone infatti, per quanto qui interessa, che uno dei casi in cui è consentita la procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando è quella per cui essa occorra c) nella misura strettamente necessaria quando, per ragioni di estrema urgenza derivante da eventi imprevedibili dalla stazione appaltante, i termini per le procedure aperte o per le procedure ristrette o per le procedure competitive con negoziazione non possono essere rispettati; le circostanze invocate per giustificare lestrema urgenza non devono essere in alcun caso imputabili alle stazioni appaltanti.
Così disponeva anche lart. 63 del d.lgs. n. 502016, per cui la procedura negoziata poteva essere esperita c) nella misura strettamente necessaria quando, per ragioni di estrema urgenza derivante da eventi imprevedibili dallamministrazione aggiudicatrice, i termini per le procedure aperte o per le procedure ristrette o per le procedure competitive con negoziazione non possono essere rispettati.
E infatti nota la portata eccezionale della procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara, quale si evince dal considerando 50 della direttiva 24/2014/UE (tenuto conto degli effetti pregiudizievoli sulla concorrenza, le procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando di gara dovrebbero essere utilizzate soltanto in circostanze del tutto eccezionali) e dallart. 32 della stessa direttiva, che è stato testualmente trasposto nellart. 65, comma 2, lett. c), del D.Lgs. n. 50 del 2016.
Peraltro, il ricorso alla procedura negoziata senza bando già disciplinata dallart. 63, comma 2, lett. c), del D.Lgs. n. 50 del 2016, ed oggi dalla identica norma dellart. 76 d.lgs. n. 362023, consente, di regola, la stipula del c.d. contratto-ponte, in alternativa alla c.d. proroga tecnica, ove sussista la necessità di garantire il servizio nel tempo strettamente necessario allindizione di una nuova gara o alla stipulazione del contratto con laggiudicatario della gara sub iudice, con scelta tra le possibili soluzioni alternative rimessa alla discrezionalità dellamministrazione aggiudicatrice (Cons. Stato, III, 26 aprile 2019, n. 2687; Sez. V, 22 novembre 2021, n. 7827).
Pertanto, ciò che rileva ai fini della legittimità di una procedura negoziata senza pubblicazione del bando è, sotto il profilo che qui viene in considerazione, che lamministrazione si sia trovata in una situazione di estrema urgenza per via di eventi imprevedibili e non a sé imputabili, tenuto conto di tutte le circostanze di fatto che hanno caratterizzato tempi e modalità di indizione della procedura di gara.
A cura di giurisprudenzappalti.it del 15/02/2024 di Roberto Donati

