Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 850 del 26 gennaio 2024, ha delineato nuove disposizioni in merito agli appalti integrati per opere finanziate attraverso i fondi del PNRR, in particolare riguardo allobbligo del 30% di occupazione riservato alle donne e ai giovani. Tuttavia, è importante sottolineare che tale obbligo non si applica ai progettisti coinvolti.
Nel contesto di un appalto integrato per unopera finanziata tramite i fondi del PNRR, lobbligo di garantire quote occupazionali, equivalenti almeno al 30% del totale, a giovani e donne (comunemente note come quote rosa) non colpisce i progettisti indicati, ma è vincolante unicamente per il concorrente che presenta lofferta e per i progettisti che collaborano in raggruppamento con limpresa.
È fondamentale comprendere che i progettisti indicati agiscono come figure estranee al rapporto contrattuale e operano esclusivamente in veste di prestatori dopera professionale.
La decisione del Consiglio di Stato assume unimportanza particolare considerando che lappalto integrato, che prevede la combinazione della progettazione esecutiva e della realizzazione dellopera, rappresenta lo strumento preminente per lesecuzione delle opere finanziate nellambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
La redazione di TuttoGare PA del 05/02/2024

