Cnel: “Essenziale ruolo Anac per monitoraggio e vigilanza appalti”

Apr 28, 2022

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Lo scudo protettivo di Anac sui fondi del Pnrr

Per proteggere i fondi del Pnrr da frodi e irregolarità è essenziale il ruolo dellAutorità nazionale anticorruzione. E quanto viene sottolineato nella Relazione 2021 al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualità dei servizi offerti dalle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini, curata dal Cnel e presentata venerdì 22 aprile dal Presidente Tiziano Treu, con la partecipazione anche del presidente di Anac, Giuseppe Busia.

Al rafforzamento delle strutture tecniche del Ministero Infrastrutture chiamate alla grande sfida dellutilizzo dei fondi del Pnrr, si affianca, un ruolo incisivo dellAnac. Sviluppando ulteriormente progetti già avviati, lAnac si muove ormai in un contesto in cui appare centrale luso ottimale delle informazioni e dei dati relativi agli appalti. In particolare appaiono essenziali quei meccanismi di controllo sugli appalti basati su metodologie e strumenti di raccolta e di analisi di grandi volumi di informazioni disponibili nelle banche dati informatizzate, oltre che sulla centralità degli indicatori di rischio quale fondamentale strumento di prevenzione e contrasto di gravi irregolarità quali frode, corruzione, collusione e conflitto di interessi, è stato sottolineato nellintroduzione dai consiglieri Cnel Efisio Espa e Alessandro Geria.

Banca dati

LAnac  si legge nella sintesi della Relazione pubblicata sul sito del Cnel  può mettere a disposizione a livello nazionale ed europeo unesperienza pluriennale maturata attraverso lattività di vigilanza e regolazione nel settore degli appalti pubblici e la gestione della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, che rappresenta a livello nazionale la principale fonte di dati e il nucleo centrale per la circolazione delle informazioni che riguardano gli appalti pubblici nazionali. In essa sono censiti circa 57 milioni di procedure, per un valore complessivo di circa 2.650 miliardi di euro facenti riferimento a circa 39.000 Stazioni appaltanti e a circa 256.000 operatori economici. Tale banca dati sta assumendo un ruolo sempre più centrale, con esempi di utilizzo sofisticato che recentemente stanno crescendo.

A partire dal settembre 2020 è disponibile il nuovo portale Open Data Anac, che consente il libero accesso ai dati gestiti dallAutorità nellambito delle proprie attività istituzionali, mettendo a disposizione degli utenti un cruscotto per la navigazione e lanalisi dei dati sui contratti pubblici e un insieme di dataset in formato aperto liberamente scaricabili.

Misurare la corruzione

La Banca Dati Anac, viene sottolineato, è utilizzata anche ai fini dellattuazione del Progetto Misurazione del rischio di corruzione a livello territoriale e promozione della trasparenza, finanziato a valere sul Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014 – 2020, che affida allAutorità un ruolo centrale i cui obiettivi principali sono quelli di migliorare la disponibilità e lutilizzo di dati e indicatori territoriali sul rischio di corruzione (campanelli dallarme che segnalano situazioni potenzialmente problematiche), sostenere la prevenzione e il contrasto allillegalità e promuovere la trasparenza nellazione della Pubblica Amministrazione.

Le attività svolte nel Progetto, peraltro, possono astrattamente costituire anche un utile contributo al Paese per la costruzione e messa a regime di efficaci sistemi e strumenti di prevenzione, monitoraggio e controllo della corruzione, da utilizzare sia per il Pnrr che per la programmazione fondi Sie 2021-273.

In questo senso Anac  si legge  ha sviluppato indicatori che mostrano il livello di esposizione al rischio di corruzione dei diversi territori italiani, ed è previsto siano pubblicati online in formati di data visualization, allinterno di un portale. Gli indicatori sono distribuiti in dashboard navigabili e personalizzabili organizzati in tre cruscotti: cruscotto contesto, cruscotto appalti, cruscotto indicatori comunali.

Lintervento di Busia

Nel suo intervento alla presentazione della relazione, il Presidente Busia ha messo laccento sul concetto di collaborazione: La Banca dati nazionale dei contratti pubblici e tutte le banche dati devono essere nodi di interconnessione: tutte le amministrazioni devono superare la gelosia esistente per i propri dati e metterli in comune, considerarli una infrastruttura del paese a disposizione di tutti, delle istituzioni che vogliono avvalersene.

Noi  ha ricordato  labbiamo anche aperta al pubblico per renderla consultabile su internet. Lo facciamo scoprendo ogni volta nuove funzionalità come la valorizzazione dellimpiego femminile, dei giovani, il controllo sulla contrattazione. Con la mappatura dei contratti del Cnel riusciamo a garantire meglio questo lavoro unendo le forze e realizzando quella collaborazione nella digitalizzazione che è una delle chiavi di volta per cambiare il modo in cui lamministrazione lavora.

Il Presidente Busia ha infine sottolineato che Cnel e Anac collaborano attivamente e intendono rafforzare tale fruttuoso rapporto di collaborazione.

Fonte: ANAC del 27/04/2022