Lart. 36, comma 9 bis, d.lgs. 50/2016 (relativo ai contratti sotto soglia) e lart. 1 d.l. 76/2020 prevedono un regime speciale che rimette alla stazione appaltante la libera scelta tra i criteri di aggiudicazione dellofferta economicamente più vantaggiosa e del prezzo più basso, fatta eccezione per le sole ipotesi di obbligatorietà del primo criterio ex art. 95, comma 3, d.lgs. 50/2016.
Questo quanto ribadito dal Tar Calabria su RDO per acquisto di dispositivi medici.
Lappalto, di valore complessivo di euro 89.000,00 inferiore alle soglie europee, è stato suddiviso in due lotti da aggiudicarsi secondo il criterio del prezzo più basso.
La ricorrente, tra i vari motivi, contesta lillegittimità della scelta del criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, poiché contrastante con limportanza riservata dallamministrazione alle caratteristiche tecniche dei prodotti e sfornita di adeguata motivazione.
Tar Calabria, Catanzaro, Sez. II, 23/12/2021, n. 2347 respinge il ricorso
10.1. La censura è infondata.
10.2. Nel criterio del prezzo più basso le soluzioni tecniche dei contendenti non assurgono a elemento di selezione del miglior proponente, ma ciò non significa che sia del tutto obliterata lesigenza di vagliare il pregio tecnico delle offerte: semplicemente questo vaglio, che nellaggiudicazione secondo il criterio dellofferta economicamente più vantaggiosa è funzionale anche allattribuzione dei punteggi, nel criterio del prezzo più basso diviene il discrimen di ammissibilità o esclusione delle offerte che rispettivamente presentino o non presentino gli standard minimi richiesti dalla lex specialis. Pertanto, non vi è alcuna contraddittorietà tra il ricorso al criterio del prezzo più basso e la verifica preliminare di ammissibilità tecnica dei prodotti effettuata dalla stazione appaltante.
10.3. Né può riscontrarsi il lamentato difetto di motivazione. Al di là della considerazione per cui la procedura in esame si caratterizza per la richiesta di prodotti strettamente vincolati a precisi standard tecnici (che è ipotesi tipica di aggiudicabilità dellappalto con il criterio del prezzo più basso exart. 95, comma 4, d.lgs. 50/2016), vale evidenziare che la gara per cui è causa si colloca al di sotto delle soglie di rilevanza euro-unitaria e, per espresso richiamo contenuto nella determina a contrarre n. 263/2021, è stata indetta ai sensi dellart. 1, comma 2, lett. b), d.l. 76/2020.
Ebbene sia lart. 36, comma 9 bis, d.lgs. 50/2016 (relativo ai contratti sotto soglia) sia lart. 1 d.l. 76/2020 (relativo alle procedure per lincentivazione degli investimenti pubblici durante il periodo emergenziale da Covid-19 in relazione allaggiudicazione dei contratti pubblici sotto soglia) prevedono un regime speciale che rimette alla stazione appaltante la libera scelta tra i criteri di aggiudicazione dellofferta economicamente più vantaggiosa e del prezzo più basso, fatta eccezione per le sole ipotesi – non confacenti il caso in esame – di obbligatorietà del primo criterio ex art. 95, comma 3, d.lgs. 50/2016.
Poiché, diversamente che per le gare sopra soglia, il criterio del prezzo più basso non è eccezionale, non trova applicazione lobbligo, ricavabile dallart. 95, commi 4 e 5, d.lgs. 50/2016, di motivazione specifica della scelta di ricorrere ad esso (in termini congruenti, cfr. T.A.R. Torino, Sez. II, 6 aprile 2021, n. 366).
A cura di giurisprudenzappalti.it del 23/12/2021 di Roberto Donati

