E’ solo nell’appalto “a corpo” che delle migliorie offerte il concorrente non deve dar conto alla stazione appaltante in sede di offerta economica poiché se ne fa integralmente ca…

Nov 26, 2021

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In sostanza, solo nelle procedure di gara in cui è previsto che il corrispettivo sia determinato a corpo, la variazione delle lavorazioni (evidentemente, per migliorie) rispetto alle previsioni dei documenti elaborati dalla stazione appaltante non ha riflessi sulla determinazione dellofferta economica; diversamente accade nelle procedure, come quella odierna, in cui il corrispettivo è fissato a misura, come dimostrato platealmente dalla corrispondenza richiesta dalla lex specialis in esame tra limporto totale del computo metrico estimativo complessivo offerto e limporto totale dei lavori quale risultante dallimporto a base dasta applicato il ribasso proposto.

Per questo è solo nellappalto a corpo che delle migliorie offerte il concorrente non deve dar conto alla stazione appaltante in sede di offerta economica poiché se ne fa integralmente carico facendole rientrare nel prezzo offerto; diversamente, richiedendo ai concorrenti di fornire il computo metrico estimativo migliorativo complessivo allinterno dell offerta economica, la stazione appaltante ha qui detto rilevanti le variazioni di prezzo indotte dalle migliorie per la definizione del prezzo proposto.

Questo il principio stabilito da Consiglio di Stato, Sez. V, 24/11/2021, n.7866.

A cura di giurisprudenzappalti.it del 24/11/2021 di Roberto Donati