Il TAR Bari, con la Sentenza del 18.07.2017 n. 828, si è espresso in merito alle significative carenze nellesecuzione di un precedente contratto, altre sanzioni e la rilevanza ai fini dellesclusione.
La giurisprudenza ha riconosciuto la legittimità dellesclusione dalla gara pubblica dellimpresa che ha omesso di dichiarare di essere stata destinataria, in passato, di provvedimenti di risoluzione contrattuale, in quanto la dichiarazione attiene ai principi di lealtà e affidabilità contrattuale e professionale che presiedono ai rapporti dei partecipanti con la stazione appaltante (C.d.S., V, 27 luglio 2016, n. 3375; 11 dicembre 2014, n. 6105; Tar Sardegna, I, 25 giugno 2016, n. 529).
E stato a riguardo precisato che nei gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità rientrano, tra laltro, significative carenze nellesecuzione di un precedente contratto di appalto o di concessione che ne hanno causato la risoluzione anticipata che non sia stata contestata in giudizio dallappaltatore privato o, alternativamente, sia stata confermata allesito di un giudizio. In sostanza, come osservato dai commentatori dellart. 80 comma 5, è stata temperata la rilevanza della risoluzione in danno, ove contestata in sede giudiziaria.
Secondo le Linee Guida dellANAC n. 6 sullart. 80, comma 5, lett. c), d.lgs. 50/2016, approvate con delibera 16 novembre 2016, n. 1293, con la finalità di dare attuazione alle previsioni di cui alla suindicata norma, in conformità a quanto previsto dal comma 13 del medesimo art. 80 D. Lgs. 50/2016:
4.1 Le stazioni appaltanti sono tenute a comunicare tempestivamente allAutorità, ai fini delliscrizione nel Casellario Informatico di cui allart. 213, comma 10, del codice:
a. i provvedimenti di esclusione dalla gara adottati ai sensi dellart. 80, comma 5, lett. c) del codice;
b. i provvedimenti di risoluzione anticipata del contratto, di applicazione delle penali e di escussione delle garanzie;
c. i provvedimenti di condanna al risarcimento del danno emessi in sede giudiziale e i provvedimenti penali di condanna non definitivi, di cui siano venute a conoscenza, che si riferiscono a contratti dalle stesse affidati.
Linadempimento dellobbligo di comunicazione comporta lapplicazione delle sanzioni previste dallart. 213, comma 13, del codice.
4.2 La sussistenza delle cause di esclusione in esame deve essere autocertificata dagli operatori economici mediante utilizzo del DGUE. La dichiarazione sostitutiva ha ad oggetto tutte le notizie astrattamente idonee a porre in dubbio lintegrità o laffidabilità del concorrente, essendo rimesso in via esclusiva alla stazione appaltante il giudizio in ordine alla gravità dei comportamenti e alla loro rilevanza ai fini dellesclusione.
4.3 Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui allart. 81, comma 2, del codice:
a. la verifica della sussistenza delle cause di esclusione previste dallart. 80, comma 5, lett. c) è condotta dalle stazioni appaltanti mediante accesso al casellario informatico di cui allart. 213, comma 10, del codice(…).
A cura di lentepubblica.it del 01/08/2017
