Appalti: il CdS sui requisiti dei componenti delle commissioni di gara

Lug 24, 2017

Iscriviti alla Newsletter

Ogni lunedì notizie e approfondimenti dal mondo del public procurement, nella tua casella e-mail.

Iscriviti ora

Il Consiglio di Stato, Sez. V, con la sentenza n. 3400 dell11 luglio 2017, si è pronunciato sui requisiti che devono essere posseduti dai membri delle commissioni di gara nellambito di una gara dappalto.

I giudici di Palazzo Spada hanno affermato che, in base a un condiviso orientamento, nelle gare pubbliche la legittima composizione della Commissione presuppone solo la prevalente, seppure non esclusiva, presenza di membri esperti del settore oggetto dellappalto (in tal senso – ex multis -: Cons. Stato, V, 9 aprile 2015; id., VI, 2 luglio 2015, n. 3295; id., V, 5 maggio 2016, n. 1817).
Pertanto, a detta del Collegio, la scelta dellamministrazione è stata ritenuta ragionevole, in quanto questultima ha dato comunque assoluta prevalenza numerica ai membri laureati in ingegneria dotati di specifica professionalità nellambito della progettazione di opere edili, ma ha altresì previsto la presenza di una specifica e diversa professionalità in relazione a un aspetto piuttosto peculiare della legge di gara.
In conclusione, il Consiglio di Stato ha considerato priva di fondamento la tesi delle appellanti secondo cui il rispetto del requisito di professionalità e omogeneità potrebbe dirsi soddisfatto solo in caso di membri della Commissione con specifiche esperienze in settori progettuali identici a quello posto a fondamento della gara.

A cura di giurdanella.it del 17/07/2017