Il TAR Campania ha accolto il ricorso contro unaggiudicazione di gara per violazione della clausola sociale prevista dal disciplinare.
Loperatore economico aggiudicatario aveva formalmente riassorbito i lavoratori del precedente affidatario, ma con una forte riduzione dellorario di lavoro (tra circa il 36% e il 50%), coprendo le restanti ore di servizio con nuove assunzioni meno costose.
Il Tribunale ha chiarito che:
- la clausola sociale impone il riassorbimento prioritario del personale uscente, compatibilmente con reali esigenze organizzative;
- la riduzione di orario o il riassorbimento solo parziale è ammesso solo se giustificato da esigenze tecnico-organizzative o da un effettivo efficientamento del servizio;
- non è invece legittimo utilizzare tale meccanismo solo per abbattere il costo del lavoro.
Nel caso concreto, la stazione appaltante e laggiudicataria non hanno dimostrato esigenze organizzative reali tali da giustificare il nuovo assetto del personale.
Tar Campania, Napoli, Sez. II, 24/04/2026, n. 2613 accoglie il ricorso:
Nel caso di specie, il programma di assorbimento previsto dalla controinteressata non risponde ad esigenze tecnico-organizzative legate allappalto e, dunque, non è conforme agli obblighi previsti dalla legislazione statale, come declinati nellart. 27 del disciplinare, di riassorbimento del personale.
Lart. 27 del disciplinare di gara prevede che: Al fine di promuovere la stabilità occupazionale nel rispetto dei principi dellUnione Europea, e ferma restando la necessaria armonizzazione con lorganizzazione delloperatore economico subentrante e con le esigenze tecnico-organizzative e di manodopera previste nel nuovo contratto, loperatore economico aggiudicatario del contratto di appalto è tenuto ad assorbire prioritariamente nel proprio organico il personale già operante alle dipendenze delloperatore economico uscente, come previsto dallarticolo 57 del Codice, garantendo lapplicazione dei CCNL di settore, di cui allart. 51 del d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81.
Lelenco e i dati relativi al personale attualmente impiegato dal contraente uscente per lesecuzione del contratto sono riportati nellallegato elenco del personale del fornitore uscente.
Al fine di garantire le pari opportunità generazionali, di genere e di inclusione lavorativa per le persone con disabilità o svantaggiate, il concorrente si impegna a pena di esclusione, in caso di aggiudicazione del contratto ad assumere almeno 1 dipendente delle eventuali nuove assunzioni necessarie per lesecuzione del contratto o per la realizzazione di attività ad esso connesse o strumentali, appartenente alle categorie dei giovani fino ai 36 anni di età, delle donne o dei lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati di cui allart. 57 comma 1 del Codice.
Per nuove assunzioni si intendono le risorse contrattualizzate, secondo le modalità di cui al D. Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, dopo aver garantito la stabilità occupazionale del personale già impiegato nellattività oggetto di appalto..
Il rispetto della clausola sociale costituisce elemento essenziale dellofferta, atteso che, ai sensi dellart. 15 del disciplinare medesimo (dedicato all offerta tecnica) si prevede, a pena di esclusione, che e) … A corredo dellofferta, loperatore economico dovrà allegare il progetto di assorbimento, sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante o procuratore del concorrente, atto ad illustrare le concrete modalità di applicazione della clausola sociale di cui al successivo paragrafo 27 (Clausola sociale e altri condizioni particolari di esecuzione), con particolare riferimento al numero dei lavoratori che beneficeranno della stessa e alla relativa proposta contrattuale (inquadramento e trattamento economico). La mancata presentazione del progetto equivale a mancata accettazione della clausola sociale con la conseguenza che il concorrente verrà escluso dalla procedura di gara. Il rispetto delle previsioni del progetto di assorbimento sarà oggetto di monitoraggio da parte della Stazione appaltante durante lesecuzione del contratto..
Risulta incontroverso tra le parti che al personale impiegato presso il precedente affidatario del servizio, pur se oggetto di assorbimento nellorganigramma del controinteressato, viene garantito un orario lavorativo (da valutare in relazione alle ore contrattuali e non a quelle effettivamente lavorate rilevanti ai fini della verifica del calcolo del costo del lavoro) notevolmente ridotto (con unoscillazione compresa tra il 36,58 e il 50% rispetto allorario contrattuale precedente), provvedendosi alla copertura delle ulteriori ore di servizio da garantire con personale di nuova assunzione.
Il suddetto assetto non risulta giustificato da specifiche esigenze organizzative dellaggiudicatario, né esigenze tecnico-organizzative e di manodopera previste nel nuovo contratto.
La stazione appaltante, infatti, pur avendo fatto presente che il contratto oggetto della gara in questione ha accorpato le prestazioni di due distinte commesse precedentemente affidate a due diversi operatori economici, non ha evidenziato specifiche differenze tra le precedenti e la nuova commessa, tali da imporre limpiego di personale di nuova assunzione ovvero, comunque, da impedire lo svolgimento del servizio con il personale assunto dallaffidatario uscente per il monte-ore per il quale era impiegato nella precedente commessa.
La controinteressata si è limitata ad affermare in modo del tutto generico che lassetto contrattuale da essa predisposto sarebbe dettato dalla necessità di gestire il presidio per 362 giorni allanno, per sette giorni alla settimana, ma tale esigenza (e soprattutto limpossibilità o la difficoltà di provvedere alle suddette esigenze con il personale precedentemente assunto nellorario pieno ad esso innanzi garantito) non è in alcun modo dimostrata.
In questo contesto, pertanto, la riduzione dellorario del personale precedentemente impiegato, unita alla contestuale assunzione di nuovo personale, al quale spetta una retribuzione ridotta, non risulta riconducibile ad esigenze organizzative dellimprenditore o a esigenze tecnico/organizzative legate al nuovo contratto, ma esclusivamente allesigenza di conseguire risparmi di spesa sul costo del personale di nuova assunzione.
Una siffatta organizzazione del personale, tuttavia, contrasta con la lettera dellart. 27 del disciplinare (che impone di assumere con priorità il personale precedentemente impiegato rispetto ai nuovi assunti, seppur nei limiti della libertà di assetto organizzativo aziendale e del servizio), nonché con la ratio della clausola sociale, poiché, piuttosto che promuovere la stabilità occupazionale dei dipendenti, ne riduce la tutela prevista dalla norma, non per finalità afferenti allefficientamento del servizio, ma al solo fine di ridurre il costo del lavoro.
4. Per le sopra esposte ragioni il primo motivo del ricorso introduttivo è fondato. Ne discende la mancanza di un elemento essenziale dellofferta e la necessità di escludere la stessa per la non conformità rispetto agli obblighi che il disciplinare imponeva agli operatori di assumere.
Fonte: giurisprudenzappalti.it di Roberto Donati, 27/04/2026

