Il documento esplicante la modalità con cui l’operatore intende adempiere alla clausola sociale rappresenta un requisito imprescindibile dell’offerta

Apr 13, 2026

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Limpresa impugnava il provvedimento con il quale era stata esclusa dalla procedura di gara indetta per laffidamento dei servizi manutentivi, in ragione dellomessa allegazione del progetto di assorbimento atto ad illustrare le concrete modalità di applicazione della clausola sociale, come previsto dal disciplinare quale allegato obbligatorio dellofferta economica.

La ricorrente contestualmente impugnava la lex specialis di gara, nella parte in cui prescriveva, a pena di esclusione, la produzione del detto progetto, nonché nella parte in cui vietava il soccorso istruttorio in caso di sua mancanza, in quanto componente dellofferta economica.

In primo grado il giudice aveva respinto il ricorso stabilendo:

il documento esplicante la modalità con cui loperatore intende adempiere alla clausola sociale (nel caso, alla stabilità occupazionale) rappresenta un requisito imprescindibile dellofferta, alla stessa intrinseco e strutturale, talché la sua carenza determina una lacuna dellofferta medesima, svolgendo, in tal senso, una funzione assimilabile a quella che, sempre relativamente allofferta economica, svolge lindicazione dei costi di manodopera o degli oneri di sicurezza non interferenziali, entrambi necessari, in funzione integrativa della dichiarazione dofferta economica, e non integrabili ex post, sebbene non attinenti, in senso proprio, alla prestazione offerta (prezzo), e per tale ragione, pur non suscettibili di valutazione premiale (in termini di punteggio), soggetti comunque a doverosa valutazione di congruità, escludendo la possibilità di ricorrere al soccorso istruttorio.

Consiglio di Stato, Sez. V, 10/04/2026, n. 2877 conferma il primo grado:

Neppure è corretto sostenere, come fa lappellante, che la previsione dellart. 57 cit. sia del tutto slegata da quella di cui allart. 102 del Codice (espressamente, come ricordato, parte appellante deduce che il primo giudice avrebbe confuso lart. 57 con lart. 102, utilizzando quanto previsto dal Legislatore per la clausola sociale (57) con quanto disposto per le indicazioni degli operatori (102)); né può fondatamente credersi che le previsioni dei richiamati artt. 57 e 102 non abbiano natura di norme imperative inderogabili, già solo in ragione della loro inequivoca formulazione testuale (oltre che degli obiettivi perseguiti, di garantire ai lavoratori più adeguate tutele sotto il profilo occupazionale).

Correttamente il primo giudice ha dunque rilevato che il documento esplicante la modalità con cui loperatore intende adempiere alla clausola sociale (nel caso, alla stabilità occupazionale) rappresenta un requisito imprescindibile dellofferta, alla stessa intrinseco e strutturale, talché la sua carenza determina una lacuna dellofferta medesima, svolgendo, in tal senso, una funzione assimilabile a quella che, sempre relativamente allofferta economica, svolge lindicazione dei costi di manodopera o degli oneri di sicurezza non interferenziali, entrambi necessari, in funzione integrativa della dichiarazione dofferta economica, e non integrabili ex post, sebbene non attinenti, in senso proprio, alla prestazione offerta (prezzo), e per tale ragione, pur non suscettibili di valutazione premiale (in termini di punteggio), soggetti comunque a doverosa valutazione di congruità, con ciò escludendosi la possibilità di ricorrere al soccorso istruttorio per colmare ex post lomissione in questione.

Come bene rilevato nella sentenza impugnata, con lentrata in vigore del d.lgs. n. 36 del 2023 si è avuto un mutamento di paradigma sostanziale rispetto alla disciplina previgente (in particolare, al d.lgs. n. 50 del 2016), nella vigenza della quale sia lANAC che parte della giurisprudenza riconoscevano la possibilità del soccorso istruttorio: invero, nel corpus del d.lgs. n. 50 del 2016 non era presente una disposizione analoga allart. 102, comma 2 d.lgs. n. 36 del 2023, che prevedesse la necessità di allegare documentazione esplicativa della modalità di assunzione dellimpegno a rispettare la clausola sociale, quanto ai profili contemplati nella lex specialis; inoltre – e soprattutto – alcuna previsione del decreto n. 50 affermava – come invece fa oggi lart. 57 del vigente Codice dei contratti pubblici – che tale documentazione costituisce elemento necessario (e pertanto essenziale) dellofferta, come tale non soccorribile.

Correttamente dunque il primo giudice ha concluso che È evidente la volontà del codice del 2023 di incrementare la rilevanza, nel procedimento selettivo, delle clausole sociali, imponendo espressamente agli operatori nuovi adempimenti finora non previsti nella legislazione primaria (ma solo nella prassi applicativa e nelle Linee Guida dellAnac) e, attraverso lassociazione della pertinente documentazione alle offerte presentate, implicitamente giungendo a sanzionare con lesclusione dalla gara la relativa omissione.

Va comunque detto, per completezza, che lesclusione del soccorso istruttorio troverebbe in ogni caso fondamento nellimpossibilità di integrare, a suo mezzo, il contenuto dellofferta tecnica od economica, poiché ciò si porrebbe in contrasto con il superiore principio di parità dei concorrenti (ex multis, Cons. Stato, V, 4 novembre 2025, n. 8567: Il soccorso istruttorio è ammissibile non per integrare ma per precisare il contenuto dellofferta, con un supporto di tipo formale e non sostanziale, che aiuti ad acquisire chiarimenti da parte del concorrente che non assumono carattere integrativo dellofferta, ma siano finalizzati unicamente a consentire lesatta interpretazione ed a ricercare leffettiva volontà del concorrente, superandone le eventuali ambiguità). Essendo il progetto di assorbimento un elemento intrinseco e strutturale dellofferta economica (non gi un mero adempimento procedurale), la stazione appaltante non avrebbe comunque potuto operare diversamente.

Le ragioni che precedono sono assorbenti degli ulteriori profili di censura dedotti nel motivo di appello, in primis quello secondo cui lobbligo della cui omissione si tratta sarebbe divenuto rilevante solo al momento dellaggiudicazione o della stipula e non già in quello della valutazione delle offerte.

Fonte: giurisprudenzappalti.it di Roberto Donati, 13/04/2026