Affidamenti illegittimi e gravi criticità da parte della Centrale di Committenza regionale

Apr 13, 2026

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Affidamenti illegittimi e gravi criticità da parte della Centrale di Committenza regionale

Ispezione di Anac presso lAgenzia di una regione del Centro-Sud

Affidamenti illegittimi, criticità di vario tipo e procedure non conformi. Sono questi alcuni dei lievi che lAutorità Nazionale Anticorruzione ha rivolto allAgenzia regionale per la Committenza di una regione del Centro-Sud dopo aver svolto unaccurata visita ispettiva.
Con delibera n. 116, approvata dal Consiglio dellAutorità del 1 aprile 2026, Anac ha accertato la pesante criticità costituita dallesternalizzazione del servizio di verifica dei requisiti che, sulla base del quadro normativo di riferimento, deve essere svolta esclusivamente dalla stazione appaltante e non può essere svolta o delegata da un soggetto privato esterno.

Pertanto, scrive Anac, gli affidamenti esaminati devono ritenersi illegittimi e, più in generale, deve ritenersi illegittimo il modus procedendi seguito nellespletamento della verifica dei requisiti generali. Anac ha poi rilevato che gli affidamenti sono caratterizzati da varie ulteriori criticità. Con riferimento alla carenza di informazioni di aggiudicazione ed esecuzione appare opportuno raccomandare nuovamente di adempiere correttamente i relativi obblighi, a pena di attivazione del procedimento sanzionatorio ai sensi dellart. 222 comma 9 del Codice.
Le criticità emerse appaiono, per un verso, ancor più gravi tenuto conto che la centrale di committenza è soggetto aggregatore della Regione, e cioè soggetto aggregatore di particolare rilievo, dalla quale è lecito attendersi elevata professionalità nellespletamento delle procedure e nellassolvimento delle funzioni istituzionali.

Per altro verso, lattività ispettiva ha consentito di comprendere che la scelta di esternalizzare il servizio è principalmente frutto di un ritardo nella organizzazione rispetto allattuale mission. La verifica dei requisiti delloperatore economico (concorrente, aggiudicatario, appaltatore o altro)  intesa sia come acquisizione documentale che successiva valutazione -, precisa Anac, è attività necessariamente riservata alla stazione appaltante, in quanto espressione del proprium dellattività provvedimentale qualificante la gestione degli affidamenti pubblici e non può, pertanto, essere delegata ad operatori economici privati.

In conclusione, Anac ha evidenziato che lesternalizzazione dellattività di verifica dei requisiti generali non è conforme allattuale quadro normativo di riferimento; che la piattaforma in uso, seppur complessivamente efficiente, reca alcune criticità relativamente alla fase di corretta e costante implementazione delle informazioni previste, nonché in ordine al corretto puntamento al link ove è pubblicata la documentazione di gara, ai fini del rispetto degli obblighi di pubblicità; e che gli affidamenti individuati sono caratterizzati dalle criticità evidenziate dalla delibera.

La centrale di committenza, pertanto, è chiamata ad adottare tutti gli opportuni accorgimenti riguardo le criticità rilevate, e in ogni caso non reiterarle pro futuro. Viene raccomandato, inoltre, il corretto adempimento degli obblighi di pubblicità e trasparenza, con particolare riferimento allutilizzo della PAD, nonché limplementazione di specifiche competenze nel settore del procurement, attraverso lassunzione di idoneo personale e/o ladeguata professionalizzazione di quello attualmente presente.
Lente è tenuto a comunicare ad Anac le determinazioni al riguardo assunte, entro il termine di trenta giorni.

Fonte: ANAC, 13/04/2026