Contratto misto di concessione e appalto, si applica la disciplina dei settori ordinari

Feb 4, 2026

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Contratto misto di concessione e appalto, si applica la disciplina dei settori ordinari

Questo se limporto dellappalto è sopra soglia. Il caso concreto riguarda installazione e gestione di distributori di bevande e alimenti, e di erogatori dacqua per importo inferiore a 140.000 euro

In un contratto misto di concessione e appalto pubblico, la disciplina del Codice per gli appalti nei settori ordinari trova applicazione esclusivamente nel caso in cui la parte relativa allappalto pubblico sia di valore pari o superiore alla soglia pertinente indicata dal Codice. In caso contrario, ove la parte relativa allappalto pubblico sia di importo inferiore a tali soglie, il contratto misto di concessione resterà disciplinato dalle norme contenute per tale schema negoziale nel Libro IV, Parte II, del Codice degli appalti, applicando quindi per il relativo affidamento – in caso di valore inferiore alle soglie – larticolo 187.

È quanto ha chiarito Anac con Parere in funzione consultiva n. 56, approvato dal Consiglio dellAutorità del 21 gennaio 2026 in risposta alla richiesta di parere di un Consiglio regionale del Nord Italia.

LAmministrazione regionale aveva comunicato di aver avviato sulla piattaforma MePa di Consip Spa, una trattativa diretta per laffidamento del Servizio di installazione e gestione di distributori automatici di bevande calde e fredde e di alimenti e di erogatori dacqua per un importo complessivo inferiore a 140.000 euro. Laffidamento riguardava installazione e gestione di distributori automatici di bevande calde, fredde e alimenti; e installazione e gestione di erogatori dacqua, inclusa la fornitura di bombole di CO2.

Il servizio è stato qualificato dalla stazione appaltante come contratto misto, avendo ad oggetto sia elementi riferibili alla concessione (installazione e gestione di distributori automatici di bevande calde, fredde e alimenti), sia elementi riferibili allappalto (installazione e gestione di erogatori dacqua, comprensivo della fornitura di bombole di CO2). E lo ha considerato appalto.

Un operatore economico ha, invece, contestato lapplicazione delle norme in materia di affidamento diretto, ritenendo loggetto della procedura una concessione e, quindi, rappresentando la necessità di applicare la procedura negoziata prevista dallart. 187 del Codice.

Nel caso in cui tali contratti contengano elementi sia di una concessione di servizi sia di un contratto di forniture – viene ribadito da Anac –, loggetto principale è determinato in base al valore stimato più elevato tra quelli dei rispettivi servizi o forniture. La lettura congiunta e coordinata delle disposizioni dellart. 14, comma 21, con quelle dellarticolo180, comma 3, del Codice, porta a ritenere che in un contratto misto di concessione e appalto pubblico, la disciplina dettata dal Codice per gli appalti nei settori ordinari, troverà applicazione esclusivamente nel caso in cui la parte relativa allappalto pubblico sia pari o superiore alla soglia pertinente indicata nellart. 14 citato. In caso contrario, quindi ove la parte relativa allappalto pubblico sia di importo inferiore alle soglie di riferimento, il contratto misto di concessione resterà disciplinato dalle norme contenute per tale schema negoziale nel Libro IV, Parte II, del d.lgs. 36/2023.

Fonte: ANAC del 03/02/2026