La ricorrente contesta lannullamento del provvedimento di esclusione fondato sulla clausola escludente prevista dal disciplinare di gara, per non aver allegato allofferta tecnica il progetto di riassorbimento atto ad illustrare le concrete modalità di applicazione della clausola sociale sulla stabilità occupazionale.
Tar Friuli Venezia Giulia, Sez. I, 27/01/2026, n. 23 respinge il ricorso:
13. Il secondo e terzo motivo del ricorso introduttivo e dei motivi aggiunti, che possono essere esaminati congiuntamente vista la loro stretta connessione, non sono del pari suscettibili di favorevole apprezzamento.
13.1 Lart. 102 del d.lgs 36/2023 dispone che 1. Nei bandi, negli avvisi e negli inviti, le stazioni appaltanti, tenuto conto della prestazione oggetto del contratto, richiedono agli operatori economici di assumere i seguenti impegni: a) garantire la stabilità occupazionale del personale impiegato. (…) 2. Per i fini di cui al comma 1, loperatore economico indica nellofferta le modalità con le quali intende adempiere quegli impegni (…).
Lart. 57 del predetto codice dei contratti pubblici a sua volta stabilisce che 1. Per gli affidamenti dei contratti di appalto di lavori e servizi diversi da quelli aventi natura intellettuale e per i contratti di concessione, i bandi di gara, gli avvisi e gli inviti (…) devono contenere specifiche clausole sociali con le quali sono richieste, come requisiti necessari dellofferta, misure orientate tra laltro a garantire (…) la stabilità occupazionale del personale impiegato (…).
Lart. 102 del codice prevede quindi che loperatore economico debba indicare nellofferta le modalità con le quali intende adempiere agli impegni assunti in relazione alla clausola sociale, mentre lart. 57 in relazione al contenuto obbligatorio dei bandi, attraverso lutilizzo dellespressione requisiti necessari dellofferta, evidenzia che il documento contenente lindicazione delle modalità con le quali loperatore economico intende adempiere alla clausola sociale costituisce un imprescindibile requisito dellofferta.
Tale disciplina di nuovo conio non costituisce una mera trasposizione del quadro normativo previgente, rispetto al quale innova profondamente, ove si consideri che Nel previgente Codice non esisteva una disposizione, come lattuale art. 102, co. 2 D.Lgs n. 36/2023, che prevedesse la necessità di allegare documentazione esplicativa della modalità di assunzione dellimpegno a rispettare la clausola sociale, quanto ai profili contemplati nella lex specialis, nel previgente Codice, soprattutto, in alcun modo era contenuta laffermazione, di cui allattuale art. 57 D.Lgs n. 36/2023, secondo cui tale documentazione costituisce elemento necessario (e quindi essenziale) dellofferta, come tale non soccorribile. E evidente la volontà del codice del 2023 di incrementare la rilevanza, nel procedimento selettivo, delle clausole sociali, imponendo espressamente agli operatori nuovi adempimenti finora non previsti nella legislazione primaria (ma solo nella prassi applicativa e nelle Linee Guida dellAnac) e, attraverso lassociazione della pertinente documentazione alle offerte presentate, implicitamente giungendo a sanzionare con lesclusione dalla gara la relativa omissione (Tar Lazio sez II, 26.6.2025 n. 12690).
Da tale rilievo preliminare, discende la non applicabilità al caso di specie delle decisioni assunte dalla giurisprudenza in riferimento alla disciplina di cui al precedente codice dei contratti, richiamate da parte ricorrente.
13.2 Entrando nel merito della fattispecie concreta, va evidenziato che risulta circostanza pacifica che la ricorrente non abbia allegato allofferta tecnica, così come prescritto dallart. 14 del disciplinare a pena di esclusione, il progetto di riassorbimento. Il disciplinare di gara, al punto 14 infatti, ferma la dichiarazione da rendersi nella domanda di partecipazione, impone lallegazione a pena di esclusione, quale elemento obbligatorio, di un progetto di assorbimento atto ad illustrare le concrete modalità di applicazione della clausola sociale, proprio ai fini del rispetto della stessa.
Lesclusione della ricorrente costituisce, quindi, puntuale applicazione della clausola fissata nel disciplinare, che richiedeva, a pena di esclusione, lallegazione, nellofferta tecnica, del progetto di riassorbimento.
13.3 La tesi difensiva secondo cui lesclusione non potrebbe trovare applicazione in presenza della dichiarazione di impegno a rispettare la clausola sociale, rappresentando la produzione del progetto di riassorbimento, quale documento allinterno dellofferta tecnica, un mero adempimento formale, non risulta condivisibile.
Risulta infatti evidente che laver accettato la clausola sociale prevista dalla lex specialis sulla stabilità occupazionale non può essere reputato equipollente alla presentazione del progetto di riassorbimento, in quanto tale situazione non dice alcunchè sulle modalità con cui, in concreto, loperatore economico concorrente intende assorbire il personale uscente, se risultasse aggiudicatario e, per leffetto, non consente alla stazione appaltante la verifica di legittimità/congruità dellofferta (anche allo scopo di apprezzare la correttezza del costo della manodopera indicato nellofferta economica, che risente della modalità con cui si attua il riassorbimento, nonché la capacità realizzativa del progetto tecnico e la corretta applicazione della clausola sociale) (Tar Lazio, 12690/2025, cit.; in termini Tar Campania sez. V, 14.7.2025, n. 5288).
14. Circa le doglianze contenute nel quarto motivo del ricorso introduttivo e dei motivi aggiunti, relative alla mancata attivazione del soccorso istruttorio, va evidenziato che la legge speciale di gara ha previsto il progetto di assorbimento quale componente dellofferta tecnica (art. 14) ed al punto 12 ha coerentemente stabilito che con la procedura di soccorso istruttorio di cui allart. 101 del Codice, possono essere sanate le carenze della documentazione trasmessa con la domanda di partecipazione ma non quelle della documentazione che compone lofferta tecnica e lofferta economica .
Trovano pertanto applicazione al caso di specie le condivisibili considerazioni secondo cui La giurisprudenza (TAR Lazio, -Roma Sez. IV-ter, 4 dicembre 2025, n. 21891) ha chiarito che lomessa allegazione del progetto di assorbimento si configura, invero, non come una causa di esclusione di natura formale, ma come unipotesi di carenza sostanziale dellofferta e del suo contenuto. LAdunanza plenaria del Consiglio di Stato, con le sentenze n. 19 e n. 20 del 2016, ha precisato la distinzione fra elementi essenziali dellofferta, la cui mancanza preclude il soccorso istruttorio perché ammetterne lintegrazione violerebbe la par condicio, ed elementi formali che non incidono sul contenuto sostanziale dellofferta alla quale sono per così dire esterni ed è quindi possibile integrarli attraverso il soccorso istruttorio senza pregiudizio della par condicio. Nella fattispecie la natura intrinseca allofferta delle misure da indicare nel progetto di assorbimento e la espressa previsione della loro indicazione come necessaria da parte del legislatore nazionale conducono a ritenere legittima lesclusione in caso di sua omessa allegazione. Invero, ferma la elasticità della clausola sociale e la possibilità delloperatore di assorbire il personale con modalità adeguate alla propria organizzazione aziendale, lindicazione delle misure preordinate alla attuazione della clausola sociale rappresenta un elemento necessario della offerta a prescindere dal numero dei dipendenti da assorbire, individuando con specificità i costi del ridetto assorbimento, avuto riguardo ai profili dei dipendenti, ai contratti di lavoro applicati, alle ore di lavoro garantite. La sua omissione non può essere soccorribile. Larticolo 101, comma 1, lettere a) e b) d.lgs n. 36 del 2023, infatti, consente di integrare ex post la documentazione trasmessa alla stazione appaltante nel termine per la presentazione delle offerte con la domanda di partecipazione alla procedura di gara o con il documento di gara unico europeo, o di sanare ogni omissione, inesattezza o irregolarità della domanda di partecipazione, del documento di gara unico europeo e di ogni altro documento richiesto dalla stazione appaltante per la partecipazione alla procedura di gara «con esclusione espressa della documentazione che compone lofferta tecnica e lofferta economica». In altri termini, qualificato il progetto di riassorbimento quale documento esplicativo delle modalità di adempimento della clausola sociale e ritenuto, in base alle norme del codice, che tale elemento rappresenti un elemento necessario dellofferta (nella fattispecie, dellofferta tecnica, secondo la declinazione operata dalla lex specialis), allesperimento del soccorso osta il generale principio che vieta di integrare le offerte, successivamente alle presentazione delle stesse, come peraltro confermato dallart.101, comma 1, lett. b) del Codice, che vieta la sanatoria dei documenti che compongono le offerte (tecnica ed economica). Ammettere lintegrabilità del progetto di riassorbimento significherebbe avvantaggiare, e non di poco, loperatore che non labbia presentato in gara, potendo a ciò sovrintendere allorché già conosca lesito del procedimento selettivo, e potendo finanche rimodulare la dichiarazione in modo strumentale, a seconda delle circostanze e della convenienza del momento, a risultato acquisito (TAR Lazio – Roma, Sez. II, 26 giugno 2025, n.12690) (Tar Calabria, sez. II. 19.1.2026, n. 86).
14.1 I motivi risultano pertanto infondati.
A cura di giurisprudenzappalti.it del 27/01/2026 di Roberto Donati

