Larticolo 101 del Codice delinea una facoltà di attivazione del soccorso cd procedimentale in termini piuttosto ampi, avendo esteso le maglie dellistituto (in passato confinato alla mera integrazione e/o rettifica della documentazione di gara) anche ai contenuti dellofferta, garantendo al concorrente la possibilità di fornire delucidazioni al riguardo e fatto salvo il divieto di una modifica sostanziale della medesima, che si traduca in una variazione postuma o manipolazione dei relativi termini.
Questo quanto ricordato da Tar Lazio, Roma, Sez. II quater, 21/10/2025, n. 18189 nellaccogliere il ricorso avverso lesclusione:
9. Ad abundantiamsi osserva, ad ogni buon conto, che il Collegio reputa condivisibile anche quanto fatto valere con il secondo motivo di diritto, con cui la ricorrente lamenta che la stazione appaltante comunque non ha considerato i giustificativi del 25 marzo 2025 quali chiarimenti sul contenuto dellofferta ai sensi dellart. 101, co. 3 d. lg. n. 36/2023.
9.1. Giova precisare che tale disposizione così recita: La stazione appaltante può sempre richiedere chiarimenti sui contenuti dellofferta tecnica e dellofferta economica e su ogni loro allegato. (…) I chiarimenti resi dalloperatore economico non possono modificare il contenuto dellofferta tecnica e dellofferta economica.
Trattasi di una norma che delinea una facoltà di attivazione del soccorso cd procedimentale in termini piuttosto ampi, avendo esteso le maglie dellistituto (in passato confinato alla mera integrazione e/o rettifica della documentazione di gara) anche ai contenuti dellofferta, garantendo al concorrente la possibilità di fornire delucidazioni al riguardo e fatto salvo il divieto di una modifica sostanziale della medesima, che si traduca in una variazione postuma o manipolazione dei relativi termini.
Con la disposizione de qua il legislatore si è conformato ai recenti approdi sostanzialisti della giurisprudenza pronunciatasi sulla materia: secondo un consolidato e condivisibile indirizzo pretorio, che muove anche dalla valorizzazione dei principi del risultato e della fiducia codificati nel nuovo Codice dei contratti pubblici, lamministrazione è tenuta a ricercare e ricostruire leffettiva volontà contrattuale espressa dal concorrente, purché essa sia ragionevolmente e documentalmente evincibile da quanto tempestivamente prodotto in gara, e facendo comunque salva la regola di immodificabilità dellofferta quale corollario del principio fondante della par condicio dei concorrenti.
E stato infatti argomentato che le offerte, intese come atto negoziale, sono suscettibili di essere interpretate in modo tale da ricercare leffettiva volontà del dichiarante (ex multis Cons. Stato, sez. III, 12 luglio 2018, n. 4284 secondo cui alluopo la stazione appaltante può sempre richiedere chiarimenti: «ciò in quanto, (a) fronte di una sospetta incongruenza formale determinatasi fra la volontà e la sua espressione letterale, una siffatta richiesta di chiarimenti non avrebbe implicato alcuna modifica sostanziale dei dati forniti in sede di domanda di partecipazione, ma la semplice deduzione di un dato parziale, univocamente ricavabile dal contesto documentale di riferimento e tale da riallineare in toto la manifestazione di volontà allintento effettivamente concepito. Daltra parte, la costante giurisprudenza di questo Consiglio afferma che nelle gare pubbliche è ammissibile una attività interpretativa della volontà dellimpresa partecipante alla gara da parte della stazione appaltante, al fine di superare eventuali ambiguità nella formulazione dellofferta, purché si giunga ad esiti certi circa la portata dellimpegno negoziale con essi assunti (cfr., ex multis, Cons. Stato, sez. V, 1. Agosto 2015, n. 3769; 27 aprile 2015, n. 2082; sez. III, 10 novembre 2017, n. 5182; 21 ottobre 2014, n. 5196; 27 marzo 2014, n. 1487)». A tal riguardo pertanto il soccorso che la stazione appaltante avrebbe dovuto esperire – ove ritenuto necessario, il che nellipotesi di specie non è avvenuto– era il c.d. soccorso procedimentale, da applicarsi peraltro, nel vigore dellattuale codice dei contratti pubblici, tenendo conto del principio del risultato e del principio della fiducia, costituenti cardini guida per loperato delle stazioni appaltanti (…). Come già ritenuto da questo Consiglio di Stato alla luce della disciplina recata dallart. 101 del d.lgs. n. 36 del 2023 è possibile distinguere tra: 1) soccorso integrativo o completivo (primo comma, lettera a) dellart. 101 del d.lgs. n. 36 del 2023; (…) 2) soccorso sanante (primo comma lettera b); (…) 3) soccorso istruttorio in senso stretto (terzo comma), che – recuperando gli spazi già progressivamente riconosciuti dalla giurisprudenza alle forme di soccorso c.d. procedimentale – abilita la stazione appaltante (o lente concedente) a sollecitare chiarimenti o spiegazioni sui contenuti dellofferta tecnica e/o dellofferta economica, finalizzati a consentirne lesatta acquisizione e a ricercare leffettiva volontà dellimpresa partecipante, superandone le eventuali ambiguità, a condizione di pervenire ad esiti certi circa la portata dellimpegno negoziale assunto, e fermo in ogni caso il divieto (strettamente correlato allo stringente vincolo della par condicio) di apportarvi qualunque modifica; 4) soccorso correttivo (quarto comma) (…) (Cons. Stato, n. 9255/2024).
Ed ancora: Per consolidato intendimento, nelle gare pubbliche deve ritenersi senzaltro ammissibile da parte della stazione appaltante unattività interpretativa della volontà dellimpresa concorrente, al fine di superare eventuali ambiguità nella formulazione dellofferta, sempreché sia dato giungere (…) ad esiti certi ed incontrovertibili in ordine alla effettiva portata dellimpegno negoziale, e ciò nella prospettiva della ricerca e della valorizzazione di una volontà effettiva del dichiarante che non richieda, per essere esattamente acquisita, di operazioni di integrazione e/o di rettifica che non siano implicitamente ma chiaramente estraibili dal tenore della proposta e dai dati economici allegati (cfr., tra le molte Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 1603/2023; sez. III, 9 dicembre 2020, n. 7758; Id., sez. V, 11 gennaio 2018, n. 113; Id., sez. IV, 6 maggio 2016, n. 1827) (cfr. T.A.R. Lazio, sez. I ter, 19 luglio 2024, n. 14747, che sottolinea anchessa la conformità di tale lettura ai principi del risultato e della fiducia; analogamente cfr. recente Cons. Stato, sez. V, 2 luglio 2025, n. 5712).
In altri termini, il soccorso cd procedimentale è funzionale ad ottenere chiarimenti che consentano di ricostruire in maniera certa e univoca leffettiva volontà contrattuale manifestata dalloperatore, specificando la portata di elementi già interamente contenuti nella propria offerta, e dunque non desumibili da fonti esterne.
9.2. Nel caso di specie, i giustificativi prodotti dalla ……………… hanno precisato che il valore complessivo offerto avrebbe dovuto ricavarsi da una sommatoria dei due importi (euro 186.380,48 ed euro 118.220,72) distintamente indicati nel modulo di offerta, e dunque sulla scorta elementi contenuti nella documentazione di gara e non già ricavabili aliunde: leffettiva volontà contrattuale era conseguentemente desumibile allesito di una semplice operazione matematica basata su dati integralmente forniti in seno allo stesso documento recante lofferta economica dellimpresa.
Le prefate osservazioni, pertanto, sono pienamente rispondenti al parametro delineato dal citato art. 101, co. 3, senza che possa fondatamente parlarsi di una manipolazione o modifica sostanziale del contenuto dellofferta, né di una verifica tale da imporre un impegno eccessivamente defatigante o particolarmente gravoso per la stazione appaltante.
Peraltro, lo si ribadisce, una tale modalità di formulazione dellofferta era stata chiaramente prefigurata a monte dalla stessa lex specialis, sicché non può ritenersi ostativo allapplicazione del soccorso istruttorio – come sopra delineato – il principio di autoresponsabilità.
A cura di giurisprudenzappalti.it del 21/10/2025 di Roberto Donati

