Nel respingere lappello il Consiglio di Stato ribadisce come lobbligatoria indicazione dei costi della manodopera in offerta – e la correlativa verifica della loro congruità imposta alla stazione appaltante – si imponga solo per i dipendenti impiegati stabilmente nella commessa, in quanto voce di costo che può essere variamente articolata nella formulazione dellofferta per la specifica commessa.
Questo quanto stabilito da Consiglio di Stato, Sez. V, 19/05/2025, n. 4250:
13. Il primo motivo è infondato alla luce della pacifica giurisprudenza di questa Sezione.
È noto che sono costi indiretti della commessa quelli relativi al personale di supporto allesecuzione dellappalto o a servizi esterni, da tener distinti dai costi diretti della commessa comprensivi di tutti i dipendenti impiegati specificamente per lesecuzione della stessa. Lobbligatoria indicazione dei costi della manodopera in offerta – e la correlativa verifica della loro congruità imposta alla stazione appaltante – si impone solo per i dipendenti impiegati stabilmente nella commessa, in quanto voce di costo che può essere variamente articolata nella formulazione dellofferta per la specifica commessa; non è così, invece, per le figure professionali impiegate in via indiretta, che operano solo occasionalmente, ovvero lo fanno in maniera trasversale a vari contratti, il cui costo non si presta ad essere rimodulato in relazione allofferta da presentare per il singolo appalto (Consiglio di Stato sez. V, 3 novembre 2020, n. 6786).
13.1. Laggiudicataria ha chiaramente distinto le unità di personale direttamente impiegato nella gestione del servizio per cui è causa e il personale stabile che può essere impiegato trasversalmente in quanto addetto alla gestione di altri cimiteri. Di tanto, è agevole avvedersi dando semplicemente lettura dellofferta tecnica dellaggiudicataria.
A cura di giurisprudenzappalti.it del 19/05/2025 di Roberto Donati

