Il mero confronto di preventivi richiede di motivare la scelta dell’aggiudicatario non in ottica comparativa, ma solo in termini di economicità e di rispondenza dell’offerta alle proprie esigenze

Mag 16, 2025

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Il Tar Salerno si esprime su un caso di affidamento diretto con messa a confronto di due preventivi.

Rigetta il ricorso stabilendo che, nel caso in questione, il mero confronto di preventivi, necessita che la stazione appaltante motivi la scelta dellaggiudicatario non in ottica comparativa, ma solo in termini di economicità e di rispondenza dellofferta alle proprie esigenze.

Cosa che è avvenuta.

Questo quanto stabilito da Tar Campania, Salerno, Sez. II, 15/05/2025, n. 873:

Tanto doverosamente premesso, le contestazioni avanzate dalla parte ricorrente col ricorso principale non si rivelano meritevoli di condivisione da parte del Collegio.

In primo luogo, occorre qualificare la fattispecie di affidamento di cui è causa.

In proposito, il Collegio rileva che si è sicuramente al cospetto di un affidamento diretto ex art. 50, comma 1, lett. b) del D. Lgs. n. 36/2023, e non di una procedura competitiva, sia essa negoziata o aperta, con il corredo di regole procedimentali e adempimenti, anche formali, che devono essere rispettate dalla Stazione Appaltante, la quale, quindi, in alcun modo era tenuta ad avviare un previo contraddittorio con lodierna ricorrente, rendendo esplicite le ragioni della mancata positiva valutazione del preventivo di spesa dalla medesima ricorrente autonomamente presentato.

È evidente, invero, che laffidamento diretto, per espressa previsione legislativa, non è una gara, ma una procedura priva ex se di carattere propriamente comparativo e non soggetta ad una rigida procedimentalizzazione, nella quale prevalgono, in ragione del limitato valore della spesa, esigenze di semplificazione per una maggiore accelerazione delle procedure di acquisizione del servizio. E in cui lofferta, in sostanza, è una mera proposta contrattuale articolata dallimpresa in modo da rispondere alle richieste specifiche dellamministrazione acquirente, sulla base dei parametri dalla stessa indicati, che non impegna a un confronto comparativo strutturato, né tantomeno a una pesatura dei contenuti delle proposte dei diversi operatori. (T.A.R. Lombardia, Milano, 11/6/2024, n. 1778; Idem, n. 2968/2023).

Ne deriva che lindividuazione delloperatore, connotata dallesercizio di una discrezionalità tecnica e amministrativa ancora più accentuata di quella ordinariamente riscontrabile nelle procedure ad evidenza pubblica, stante appunto la natura non comparativa delle valutazioni operate dalla S.A. nella fattispecie di cui è causa, si sottrae al sindacato di legittimità del Giudice Amministrativo, al quale è consentito esclusivamente un vaglio di ragionevolezza e logicità, volto a verificare se le censure mosse dalla parte ricorrente disvelino unabnormità o arbitrarietà della valutazione operata dalla S.A o un manifesto travisamento dei fatti (ex multis, Cons. Stato, sez. V, 15.01.2024 n. 503; Cons. Stato, sez. IV, 22/11/2024 n. 9404; T.A.R. Napoli, sez. I, 13.01.2025, n. 279).

In tal modo correttamente individuato il perimetro entro cui è consentito al Giudice Amministrativo il sindacato sullesercizio dellamplissima discrezionalità di cui gode la Stazione Appaltante nellaffidamento diretto, il Collegio osserva che, nel caso di specie, i rilievi mossi dalla Società ricorrente alle valutazioni operate dal Comune non sono tali da evidenziare i predetti profili di abnormità, sviamento e manifesta erroneità o illogicità degli apprezzamenti operati dal Comune resistente, il quale, invece, ha fatto buon governo del potere discrezionale di cui è titolare.

Invero, laffidamento diretto in questione non prevede lobbligo di indagini di mercato o lacquisizione di più preventivi, atteso che non integra gli estremi di una gara vera e propria, trattandosi piuttosto di un mero confronto di preventivi, con conseguente dovere della stazione appaltante di motivare la scelta dellaggiudicatario non in ottica comparativa, ma solo in termini di economicità e di rispondenza dellofferta alle proprie esigenze.

Ciò detto, nella procedura in oggetto, e segnatamente nella proposta di aggiudicazione del RUP di cui al prot. n. …….. del 22/01/2025 – alla quale fa rinvio la Determinazione Dirigenziale n. ….. del 05/02/2025 di aggiudicazione dei lavori – sono puntualmente indicate le ragioni per le quali tra i due preventivi ricevuti è stato reputato migliore quello presentato dal Consorzio stabile ……….

Alla stregua di quanto sopra, il ricorso principale deve esser respinto.

A cura di giurisprudenzappalti.it del 15/05/2025 di Roberto Donati