Ritardi ingiustificati, criticità e anomalie nella realizzazione dell’opera

Apr 18, 2025

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Ritardi ingiustificati, criticità e anomalie nella realizzazione dellopera

Ritardi nei lavori, criticità e anomalie nellattività di progettazione e di realizzazione dellopera, applicazione non corretta della normativa, attività ancora in corso otto anni dopo laffidamento del progetto. Sono questi alcuni dei rilievi che lAutorità Nazionale Anticorruzione ha accertato e rivolto al comune pugliese di Massafra, in provincia di Taranto, riguardanti la realizzazione di una piazza polifunzionale con annesso giardino archeologico davanti allex convento di SantAgostino. Un importo a base di gara di poco più di un milione.

Con delibera n. 124, approvata dal Consiglio dellAutorità del 26 marzo 2025, Anac ha accertato che lintervento in questione, le cui procedure tecnico-amministrative risultano iniziate nel 2017 con laffidamento dellattività di progettazione, risulta in grave ritardo.

Listruttoria dellAutorità

Considerando che la consegna definitiva dei lavori (disposta a due anni di distanza da quella provvisoria) era del 22 gennaio 2024, la data prevista per lultimazione degli stessi era il 22 gennaio 2025, lAutorità Nazionale Anticorruzione ha constatato che i lavori sono giunti appena al 5% dellavanzamento.

In tale situazione, che costituisce già di per sé un fattore di danno per la collettività stante la mancata fruibilità dellopera pubblica tuttora in fase di realizzazione, si ravvisa una specifica responsabilità della figura che riveste, nella fattispecie, il ruolo di Responsabile unico del procedimento, e, contestualmente, di direttore lavori, che non risulta aver efficacemente ottemperato agli obblighi richiesti e in particolare alle funzioni di controllo e di impulso esercitate da tali figure nel corso dellesecuzione del contratto.

La genesi della situazione – scrive Anac  è da ricondurre ad una attività di progettazione non adeguatamente approfondita ed alle significative carenze caratterizzanti le correlate procedure approvative. Tali circostanze, che configurano la mancata adeguata osservanza del Codice dei contratti, hanno comportato notevoli ritardi nelle procedure finalizzate alla risoluzione delle interferenze con le opere a rete presenti nellarea di intervento, al raccordo con gli altri Enti territoriali tenuti alla emissione di atti approvativi/autorizzatori e alle pratiche espropriative dei terreni di proprietà.
Anac ha poi rilevato una non corretta applicazione della normativa con riguardo anche ad alcuni aspetti specifici del procedimento tecnico/ amministrativo esaminato, quali lattività di verifica e validazione della relativa progettazione, la consegna delle aree per lesecuzione dei lavori, la gestione dei termini temporali dellappalto, nonché la predisposizione della perizia di variante.

Fonte: ANAC del 17/04/2025