Policlinico Tor Vergata, insufficiente la remunerazione prevista per il servizio di trasporto in ambulanza
Nellambito di una procedura di affidamento di un servizio, la determinazione dellimporto da porre a base di gara e della stima dei costi della manodopera deve avvenire in maniera corretta quantificando tutti i costi che dovranno essere sostenuti dallappaltatore per eseguire le prestazioni richieste a perfetta regola darte e quindi senza incorrere nel rischio di penali per ritardi o inadempimenti. È quanto viene precisato dallAutorità Nazionale Anticorruzione con il Parere di precontenzioso n. 49 del 19 febbraio 2025, relativo a una gara per laffidamento di quattro anni, da parte del Policlinico Tor Vergata di Roma, del Servizio di trasporto con ambulanza, gara di cui si chiede lannullamento per le non corrette modalità di remunerazione che sono state previste.
La delibera in questione è relativa a un parere di precontenzioso richiesto allAnac da una società attiva nei servizi sanitari, che aveva contestato limporto posto a base dasta perché ritenuto insufficiente a remunerare il costo della manodopera e tutti gli ulteriori costi legati al corretto espletamento del servizio richiesto di trasporto infermi, sia per interventi ordinari sia per richieste in emergenza urgenza.
In particolare, la società aveva lamentato la previsione da parte della stazione appaltante (la Fondazione PTV Policlinico Tor Vergata) di un corrispettivo a chiamata per il tempo strettamente necessario al trasporto, senza considerare tutti gli altri costi per rendere disponibili e operativi i lavoratori (autisti, infermieri, medici, rianimatori, coordinatore, addetti alla centrale) in un servizio che deve essere continuativo per 24 ore al giorno e per 365 giorni lanno. I conteggi della società hanno evidenziato un prezzo unitario a base dasta per le singole tipologie di trasporto come non sufficiente a remunerare la forza lavoro necessaria alleffettuazione dei trasporti, contestando poi la mancata stima dei costi per il coordinatore del servizio e quelli per il sistema gestionale informatizzato.
Il parere Anac evidenzia come le modalità seguite dalla stazione appaltante per determinare limporto posto a base di gara non risultino coerenti con quelle richieste alloperatore economico per lo svolgimento del servizio, così come indicate negli atti di gara. Più nel dettaglio, la delibera pone lattenzione su: la previsione di un corrispettivo a chiamata, quindi per trasporti estemporanei, che non considera tutta una serie di costi che lappaltatore deve sopportare; lindicazione di un limitato numero di ore giornaliere per autisti e infermieri rispetto alla richiesta di ambulanze per 24 ore al giorno; la mancata indicazione delle tabelle ministeriali utilizzate per la stima del costo della manodopera, che appare comunque insufficiente; la quantificazione pro quota dei costi del medico e del rianimatore senza però indicare un arco temporale preciso per lo svolgimento delle loro prestazioni; la mancata quantificazione dei costi per lattivazione e il funzionamento di un sistema informatico centralizzato, che implicherebbe una remunerazione dellappalto a canone e non a chiamata; linclusione del costo del coordinatore nellambito delle spese generali anziché nella stima dei costi della manodopera.
La conclusione è che nella determinazione della base dasta e del costo della manodopera manca una coerenza complessiva tra le caratteristiche di espletamento del servizio descritte negli atti di gara e le modalità di remunerazione del servizio stesso. La Fondazione Policlinico Tor Vergata è tenuta quindi ad annullare in autotutela gli atti di gara e a procedere ad una corretta stima di tutti i costi necessari allespletamento del servizio, così come richiesto nel capitolato speciale dappalto, a regola darte.
Fonte: ANAC del 26/02/2025

