MIT: Affidamento diretto di un servizio sulla PAD certificata della stazione appaltante

Feb 17, 2025

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Il Supporto giuridico del Servizio Contratti Pubblici del MIT con il parere del 30 gennaio 2025, n. 3218 ha risposto al seguente quesito:

Si chiede se laffidamento diretto di un servizio, di importo compreso tra i 5.000 euro e i 140.000 euro, sia possibile acquisirlo, in alternativa alluso del MEPA, tramite luso della PAD certificata in dotazione alla stazione appaltante, tenendo conto del disposto dellart.62 del D.Lgs.n.36/2023. In altre parole, si chiede se si possa ritenere luso della PAD certificata della stazione appaltante equivalente alluso del MEPA per un affidamento diretto di un servizio di importo inferiore a 140.000 euro.

Risposta aggiornata

La questione riguarda la possibilità di utilizzare la Piattaforma di Approvvigionamento Digitale (PAD) certificata della stazione appaltante in alternativa alluso del MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) per un affidamento diretto di servizi di importo compreso tra 5.000 euro e 140.000 euro, ai sensi dellart. 62 del D.Lgs. 36/2023; purtuttavia la disciplina degli affidamenti sotto soglia fa espressamente salva lapplicazione delle misure di contenimento della spesa pubblica (art. 48, comma 3, D.Lgs. 36/2023). Larticolo 62 del nuovo Codice dei Contratti Pubblici prevede: le stazioni appaltanti devono ricorrere agli strumenti di approvvigionamento digitale anche per gli affidamenti sotto soglia, gli strumenti indicati includono mercati elettronici (come il MEPA) e altre piattaforme telematiche di negoziazione, purché siano certificate e garantiscano il rispetto dei principi di trasparenza, tracciabilità e parità di trattamento. Pertanto, le stazioni appaltanti, possono utilizzare piattaforme alternative al MEPA, come la propria PAD certificata, purché questa risponda ai requisiti normativi previsti. Ed invero, lutilizzo della PAD certificata può essere ritenuto equivalente alluso del MEPA per affidamenti diretti, a condizione che: La PAD sia conforme ai requisiti normativi: deve essere una piattaforma di approvvigionamento digitale certificata secondo le linee guida AGID. Laffidamento deve garantire il rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, pubblicità e parità di trattamento, come previsto dal D.Lgs. 36/2023. Lintera procedura, deve essere documentata e tracciabile allinterno della piattaforma, garantendo la pubblicità degli atti e il monitoraggio delle fasi di acquisto. In conclusione, luso della PAD certificata in dotazione alla stazione appaltante può essere considerato equivalente alluso del MEPA per laffidamento diretto di servizi di importo inferiore a 140.000 euro, purché la PAD sia certificata e rispetti i requisiti imposti dallart. 62 del D.Lgs. 36/2023. La stazione appaltante, quindi, ha la possibilità di scegliere tra lutilizzo del MEPA o di una piattaforma alternativa certificata (come la PAD), fermo restando il rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e tracciabilità. E utile precisare che lobbligo di ricorrere la MEPA quale mercato elettronico invece resta immutato ai sensi dellart 1 comma 450 legge 296/2006, secondo periodo, per espressa previsione di legge per tutte le amministrazioni statali centrali e periferiche, ivi compresi gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado, le istituzioni educative e le istituzioni universitarie, nonché glienti nazionali di previdenza e assistenza sociale pubblici e le agenzie fiscali di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. Come più volte ribadito da questo servizio il MEPA non rappresenta una procedura di selezione delloperatore economico prevista dal codice degli appalti ma rappresenta invece uno strumento di acquisto per la PA che attua una procedura di selezione prevista dal codice appalti; a tal fine si rinvia alla definizione di cui allart. 3 comma 1 cc n. 3 dellallegato I.1 del Dlgs 36/23 il quale ricomprende tra gli strumenti di acquisto anche il mercato elettronico realizzato da centrale di committenza nel caso di acquisti effettuati a catalogo.

Fonte: Supporto Giuridico Servizio Contratti Pubblici del MIT, 17/02/2025