Il provvedimento con il quale la stazione appaltante attiva l’esecuzione anticipata o in via d’urgenza del contratto deve esternare le ragioni di pubblico interesse che la giustificano

Feb 12, 2025

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Tra i vari motivi di impugnazione contenuti nel ricorso principale si dubita della legittimità della possibilità per la stazione appaltante, prevista nella legge di gara, di fare ricorso alla esecuzione anticipata ovvero alla esecuzione in via durgenza del contratto.

Il Tar stabilisce che, se si limita a richiamare le previsioni di legge applicabili, il bando di gara in sé non è illegittimo. E nellambito del provvedimento con il quale la stazione appaltante attiva lesecuzione anticipata ovvero in via durgenza del contratto che devono essere esternate le ragioni di pubblico interesse che giustificano luna o laltra.

Questo quanto stabilito da Tar Emilia Romagna, Bologna, Sez. II, 11/02/025, n. 128:

9.2.1. Va ricordato che, ai sensi del combinato disposto degli articoli 17, comma 8, e 50, comma 6, D.Lgs. n. 36/2023, lesecuzione anticipata del contratto può essere disposta dalla stazione appaltante dopo la verifica dei requisiti dellaggiudicatario per motivate ragioni.

9.2.2. Lesecuzione in via durgenza, a sua volta, può essere disposta dalla stazione appaltante quando, secondo quanto dispone il comma 9 del precitato articolo 17 del D.Lgs. n. 36/2023, «ricorrono eventi oggettivamente imprevedibili, per evitare situazioni di pericolo per persone, animali, cose, per ligiene e la salute pubblica, per il patrimonio storico, artistico, culturale, ovvero nei casi in cui la mancata esecuzione immediata della prestazione dedotta nella gara determinerebbe un grave danno allinteresse pubblico che è destinata a soddisfare, ivi compresa la perdita di finanziamenti dellUnione europea».

9.3.1. Ora, laddove si limita a richiamare le previsioni di legge applicabili ratione temporis (unicamente quelle contenute nel D.Lgs. n. 36/2023), il bando di gara in sé non è illegittimo. Larticolo 13.1. del disciplinare di gara va dunque interpretato nel senso che i due istituti possono essere utilizzati solamente a condizione che sussistano i presupposti di legge sopra richiamati, e non in via derogatoria.

La verifica della sussistenza di tali presupposti va fatta, peraltro, ex post e in concreto, caso per caso. in relazione allesercizio da parte dellAmministrazione di tale potere.

9.3.2. Invero, è nellambito del provvedimento con il quale la stazione appaltante attiva lesecuzione anticipata ovvero in via durgenza del contratto che debbano essere esternate le ragioni di pubblico interesse che giustificano luna o laltra, senza che si possa ovviamente far riferimento al fatto che ex ante e in astratto il bando ha previsto tale possibilità.

9.4. Resta poi fermo che lurgenza non deve essere provocata dalla stazione appaltante che ha tardato a bandire la gara o la ha protratta fino ad arrivare in prossimità della data di espletamento delle prove di ammissione, così da elidere la possibilità di una tutela cautelare o financo caducatoria dellinteresse del concorrente non aggiudicatario.

A cura di giurisprudenzappalti.it del 11/02/2025 di Roberto Donati