L’art. 110 comma 1 del Codice prevede il subprocedimento di verifica dell’anomalia solo in presenza di “elementi specifici” di un possibile squilibrio economico dell’offerta

Gen 20, 2025

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La previsione di cui allart. 110, 1° comma del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36[1] prevede linstaurazione del subprocedimento di verifica dellanomalia solo in presenza di elementi specifici che risultino sintomatici del possibile squilibrio economico dellofferta.

Questo quanto ricordato da Tar Toscana, Sez. IV, 18/01/2025, n. 79:

2.1. Anche il secondo motivo di ricorso (relativo alla mancata valutazione di anomalia dellofferta dellaggiudicataria) risulta poi manifestamente infondato.

Il generale richiamo della previsione di cui allart. 110 del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 operato dalla lex specialis della procedura non importa, infatti, lobbligatoria ed automatica instaurazione della procedura di verifica della non anomalia dellofferta.

La previsione di cui allart. 110, 1° comma del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 prevede, infatti, linstaurazione del subprocedimento di verifica dellanomalia solo in presenza di elementi specifici che risultino sintomatici del possibile squilibrio economico dellofferta.

Siamo pertanto in presenza di una struttura non dissimile da quella prevista dallabrogato art. 97, 6° comma del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 che abilitava la stazione appaltante a valutare la congruità di ogni offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa, dando così vita ad una sistematica caratterizzata da unamplissima discrezionalità (T.A.R. Campania, Napoli, sez. VII, 27 aprile 2020, n. 1510) che risultava insuscettibile di sindacato in sede giurisdizionale, ove non fosse possibile rilevare una qualche macroscopica irragionevolezza o illogicità (T.A.R. Campania, Napoli, sez. VII, 27 aprile 2020, n. 1510) suscettibile di sindacato in sede giurisdizionale.

In questa prospettiva (sostanzialmente ribadita, sotto il vigore del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, da T.A.R. Toscana, sez. II, 23 aprile 2024, n. 493), risulta necessario concludere per la mancata individuazione, ad opera della ricorrente, di elementi specifici che possano portare a concludere per la manifesta illogicità della decisione implicita della Stazione appaltante di non instaurare il subprocedimento di verifica della non anomalia dellofferta dellaggiudicataria; a questo proposito, risultano, infatti, del tutto insufficienti, sia il riferimento alla sola sproporzione tra il costo del lavoro indicato dalla ricorrente e quello indicato dalla controinteressata (come già rilevato, la dichiarazione resa dalla ricorrente risulta troppo sintetica e mancante di elementi essenziali per poter procedere ad uneffettiva valutazione della sua congruità), sia la dichiarazione sui costi del lavoro depositata in giudizio in data 22 ottobre 2024, che, a ben guardare, si basa tutta sullassiomatica considerazione che una sola ora da impiegare per n. 8 distributori automatici non garantisce una corretta e adeguata attività di rifornimento e pulizia dei distributori né adeguata sanificazione con rischio della salute degli utenti che sono minori, ovvero su una rilevazione del tutto sfornita di un qualche elemento obiettivo e suscettibile di valutazione.

In buona sostanza, siamo pertanto in presenza di una personale valutazione della ricorrente dellinsufficienza dei costi del lavoro della controinteressata che non risulta corroborata da quegli elementi specifici di possibile anomalia che, in mancanza di una precisa indicazione nel bando (come oggi previsto dallart. 110, 1° comma d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36), costituiscono oggetto di ampia valutazione discrezionale da parte della Stazione appaltante, ai fini delleventuale passaggio al subprocedimento di verifica dellanomalia dellofferta.

[1]Art. 110 comma 1. Le stazioni appaltanti valutano la congruità, la serietà, la sostenibilità e la realizzabilità della migliore offerta, che in base a elementi specifici, inclusi i costi dichiarati ai sensi dellarticolo 108, comma 9, appaia anormalmente bassa. Il bando o lavviso indicano gli elementi specifici ai fini della valutazione.

A cura di giurisprudenzappalti.it del 18/01/2025 di Roberto Donati