Centrali di committenza: risorse adeguate e organizzazione efficace per soddisfare esigenze P.A.

Dic 4, 2024

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Centrali di committenza: risorse adeguate e organizzazione efficace per soddisfare le esigenze della P.A.

Per svolgere adeguatamente la funzionalità di soggetto aggregatore, e di centrale unica di committenza in modo stabile e con una struttura allaltezza, una Città metropolitana deve adottare tutte le misure necessarie per disporre di risorse adeguate e di unorganizzazione efficace di risorse umane e strumentali. Lente, in concreto, deve attrezzarsi per svolgere forme efficienti di programmazione degli acquisiti e di raccolta delle esigenze relative alle categorie merceologiche, tarando in maniera ottimale il fabbisogno anche nella fase preliminare di progettazione di future gare aggregate.

È quanto viene rimarcato dalla delibera n. 438 del 30 settembre 2024, approvata dal Consiglio di Anac, sugli esiti di una vigilanza svolta sulla Città metropolitana di Catania, incentrata proprio sulla capacità di programmazione e predisposizione di procedure di aggiudicazione centralizzate, in relazione alle esigenze e ai fabbisogni degli enti territoriali.

Alla luce degli approfondimenti svolti, la Delibera conclude che ad oggi, pur essendo iscritta nellelenco dei soggetti aggregatori dal 2015, la Città metropolitana non ha ancora definito un sistema strutturato per lacquisizione delle esigenze degli enti della Regione, che consenta di effettuare acquisti per le categorie merceologiche per le quali è prescritto lintervento dei soggetti aggregatori (fatta eccezione per quelle in ambito sanitario). Inoltre, sebbene siano pervenute diverse richieste di supporto da parte di enti non dotati di strumenti informatici e sprovvisti della necessaria qualificazione, la Città metropolitana di Catania non svolge ancora la funzione di centrale di committenza, intesa come supporto nellespletamento delle gare, su delega dellente istante.

La Delibera – in cui si chiede alla Città metropolitana di Catania di comunicare allAnac le eventuali determinazioni assunte per accelerare il processo di riorganizzazione necessario – evidenzia quindi che nelle procedure di gara finalizzate alla stipula di convenzioni e accordi quadro occorre una considerazione attenta del fabbisogno, tramite una effettiva valutazione preventiva delle esigenze degli enti potenzialmente coinvolti, considerando i concreti obiettivi di razionalizzazione della spesa che intende perseguire la normativa sullaggregazione degli acquisti di beni e di servizi.

Fonte: ANAC del 03/12/2024