Il Tar Campania evidenzia come lassenza del progetto di riassorbimento del personale, previsto allinterno della Busta Tecnica, non sia suscettibile di soccorso istruttorio.
Questo quanto stabilito da Tar Campania, Napoli, Sez. VII, 31/10/2024, n. 5830:
VII.4. Le censure sono infondate.
VII. 4.1. Assume, invero, valore dirimente ai fini del sindacato richiesto, la contestata assenza, nella busta tecnica, del progetto di riassorbimento, previsto, quale impegno, dallart. 102 del codice, e richiesto a pena di esclusione dal disciplinare di gara.
VII.4.2. La ricorrente sostiene di avere reso tutte le informazioni che compongono il progetto di riassorbimento. Invero, la……, attuale ricorrente, si è limitata a dichiarare, nella domanda di partecipazione, di assumere limpegno di garantire la stabilità occupazionale del personale impiegato e di garantire lapplicazione dei contratti collettivi nazionali e territoriali di settore ma tali dichiarazioni non integrano la presentazione di un progetto indicante le modalità con le quali intende adempiere quegli impegni, come, invece, richiesto.
VII.4.3. Ora, lart. 102, del codice dei contratti pubblici, rubricato Impegni delloperatore economico dispone espressamente quanto segue: 1. Nei bandi, negli avvisi e negli inviti le stazioni appaltanti, tenuto conto della prestazione oggetto del contratto, richiedono agli operatori economici di assumere i seguenti impegni: a) garantire la stabilità occupazionale del personale impiegato; b) garantire lapplicazione dei contratti collettivi nazionali e territoriali di settore, tenendo conto, in relazione alloggetto dellappalto e alle prestazioni da eseguire, anche in maniera prevalente, di quelli stipulati dalle associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e di quelli il cui ambito di applicazione sia strettamente connesso con lattività oggetto dellappalto o della concessione svolta dallimpresa anche in maniera prevalente, nonché garantire le stesse tutele economiche e normative per i lavoratori in subappalto rispetto ai dipendenti dellappaltatore e contro il lavoro irregolare; c) garantire le pari opportunità generazionali, di genere e di inclusione lavorativa per le persone con disabilità o svantaggiate. Specifica, poi, il medesimo articolo: 2. Per i fini di cui al comma 1 loperatore economico indica nellofferta le modalità con le quali intende adempiere quegli impegni. La stazione appaltante verifica lattendibilità degli impegni assunti con qualsiasi adeguato mezzo, anche con le modalità di cui allarticolo 110, solo nei confronti dellofferta dellaggiudicatario (relative, nella specie, alle Offerte anormalmente basse).
Ciò significa che i concorrenti non possono limitarsi a rendere le dichiarazioni di cui al comma 1, ma devono indicare nellofferta le modalità, di cui al comma 2, con le quali intendono assumere quegli impegni, di cui la stazione appaltante deve verificare lattendibilità. La ricorrente non ha adempiuto a tale onere e il Comune, in applicazione di quanto espressamente stabilito, peraltro, anche nel bando di gara, a pena di esclusione, ha correttamente ritenuto di non poter approvare la proposta di aggiudicazione.
VII.4.4. Dispone, infatti, per quanto dinteresse, il disciplinare di gara, a pagina 30, e, precisamente allart. 18 rubricato offerta tecnica: lofferta tecnica è firmata secondo le modalità previste al precedente punto 16.1 e deve contenere, a pena di esclusione, i seguenti documenti: una relazione tecnico progettuale …; il progetto di assorbimento, atto ad illustrare le concrete modalità di applicazione della clausola sociale; schede tecniche.
Ciò posto, non appare ultroneo osservare che la linea di demarcazione tra i concetti di regolarizzazione documentale ed integrazione documentale deve desumersi dalle qualificazioni stabilite ex ante nel bando: il principio del soccorso istruttorio è inoperante ogni volta che vengano in rilievo omissioni di documenti o inadempimenti procedimentali richiesti a pena di esclusione dalla lex specialis (specie se si è in presenza di una clausola univoca), dato che la sanzione scaturisce automaticamente dalla scelta operata a monte e, conseguentemente, lintegrazione si risolverebbe in un effettivo vulnus del principio di parità di trattamento. In definitiva, in presenza di una previsione chiara e dellinosservanza di questa da parte di un concorrente (si tratti di gara o di altro tipo di concorso), linvito alla integrazione costituirebbe una palese violazione del principio della par condicio, che verrebbe vulnerato dalla rimessione in termini, per mezzo della sanatoria (su iniziativa dellAmministrazione) di una documentazione incompleta o insufficiente ad attestare il possesso del requisito di partecipazione da parte del concorrente che non ha presentato, nei termini e con le modalità previste dalla lex specialis, una dichiarazione o documentazione conforme al bando (Cons. di St., sez. I, 21/02/2024, n.165).
VII.4.5. Peraltro, lauspicato soccorso istruttorio non può invocarsi anche in ragione della qualificazione, secondo il nuovo codice, del contestato progetto di riassorbimento quale elemento proprio dellofferta. La Legge Delega (21 giugno 2022, n. 78) allart. 1 lett. h) aveva stabilito che il nuovo testo avrebbe dovuto contemplare la (…) previsione dellobbligo per le stazioni appaltanti di inserire, nei bandi di gara, avvisi e inviti, tenuto conto della tipologia di intervento, in particolare ove riguardi beni culturali, e nel rispetto dei principi dellUnione europea, specifiche clausole sociali con le quali sono indicati, come requisiti necessari dellofferta. Lart. 57, recependo tale indicazione, dispone espressamente che le clausole sociali sono richieste come requisiti necessari dellofferta.
Lart. 102, come visto, al primo comma, individua quali sono gli impegni da assumere e, al secondo, specifica, poi, che i concorrenti devono indicare nellofferta le modalità con le quali intendono adempiere. Tale ultima disposizione, nella specie, è stata definita quale vera e propria norma di chiusura del sistema, volta ad individuare impegni precisi, che devono essere assunti dagli operatori economici e che possono qualificarsi, poi, come veri e propri obblighi contrattuali da rispettare in fase di esecuzione dei contratti pubblici, pena la risoluzione di questi per inadempimento. Proprio in applicazione di tale normativa è stato, infatti, ritenuto che la legge di gara può prevedere a pena di esclusione la necessità di produrre idonea documentazione attestante le specifiche modalità con cui i partecipanti alla gara intendono adempiere agli impegni di cui allart. 102 c. 1 del d.lgs. 36 del 2023, quali la stabilità occupazionale di personale impiegato, lapplicazione del C.C.N.L. e territoriale di settore, garantire la parità di genere e di inclusione lavorativa del personale disabile o svantaggiato (TAR, Puglia, Lecce, sez. I, 6 giugno 2024 n. 750).
Non basta, allora, dichiarare di voler rispettare le clausole sociali, ma è necessario indicare le specifiche modalità con cui si intende rispettarle: modalità che fanno parte integrante dellofferta, e sono destinate a diventare obbligazioni contrattuali. Da tanto consegue anche la inapplicabilità del soccorso istruttorio, che non può essere utilizzato per integrare il contenuto dellofferta. Ed invero, il soccorso istruttorio può, cioè, essere disposto per sanare vizi di carattere formale delle dichiarazioni rese o della documentazione prodotta (Cons. di St., sez. V, 9 gennaio 2023 n. 290) ma non per integrare il contenuto dellofferta (Cons. St., sez. VII, 9 gennaio 2023 n. 234; sez. V, 10 gennaio 2023, n.324; sez. III, 21/08/2023, n. 7839). Il soccorso istruttorio procedimentale, infatti, consiste nella possibilità di richiedere al concorrente di fornire chiarimenti volti a consentire linterpretazione della sua offerta e a ricercare leffettiva volontà dellofferente, superando le eventuali ambiguità dellofferta, tuttavia sempre fermo il divieto di integrazione dellofferta, senza attingere a fonti di conoscenza estranee alla stessa e a condizione di giungere a esiti certi circa la portata dellimpegno negoziale con essa assunta (Cons. di St., sez. III, 23/06/2023, n. 6207).
A cura di giurisprudenzappalti.it del 01/11/2024 di Roberto Donati

