Misure ritorsive nei confronti di un whistleblower: 10.000 euro di sanzioni al direttore

Set 20, 2024

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Misure ritorsive nei confronti di un whistleblower: 10.000 euro di sanzioni al direttore

Con la delibera n. 380 del 30 luglio scorso, il Consiglio Anac è intervenuto in un nuovo caso di whistleblowing dichiarando la natura ritorsiva dei provvedimenti assunti nei confronti del dirigente che ha segnalato gli illeciti, sanzionando il direttore generale che aveva adottato le deliberazioni ritorsive, e procedendo con la loro annullazione.

La vicenda riguarda unagenzia di sviluppo e innovazione in agricoltura di una regione del Meridione.
A seguito di segnalazione di illeciti trasmessa al responsabile anticorruzione dellEnte, il dirigente è risultato destinatario di misure ritorsive, consistenti in atti di riorganizzazione dellAgenzia approvati dal Direttore, oltre che in altre successive iniziative.

Listruttoria seguita alla segnalazione ad Anac dei fatti, ha portato al riconoscimento della natura ritorsiva e conseguente nullità delle deliberazioni assunte dal direttore, con riguardo alla riorganizzazione della struttura limitatamente ai provvedimenti che impattano negativamente sulle attribuzioni del whistleblower, e sulla sua posizione dirigenziale allinterno dellAgenzia. Tra queste, valutazioni negative della performance organizzativa e individuale, e attribuzioni di punteggi ingiustificatamente bassi.

Il Consiglio Anac ha deliberato di irrogare, tenuto conto delle circostanze di specie, nonché del distorto uso della funzione esercitata dal citato responsabile, in qualità di Direttore autore delle richiamate misure ritorsive, la sanzione pecuniaria in misura pari a 10.000 euro; e di rigettare in maniera motivata la richiesta di accesso agli atti formulata dal direttore, autore dei provvedimenti ritorsivi.

Fonte: ANAC del 20/09/2024