I servizi analoghi non sono i “servizi identici”. Anche per la progettazione

Set 11, 2024

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Nelle gare pubbliche, laddove il bando di gara richieda quale requisito il pregresso svolgimento di «servizi analoghi», tale nozione non può essere assimilata a quella di «servizi identici». Queste coordinate valgono anche per i servizi di progettazione.

Lo ricorda Tar Campania, Napoli, Sez. I, 10/09/2024, n. 4906:

Con riferimento alla valutazione operata dalla Commissione di gara rispetto ai servizi di progettazione similari indicati in sede di offerta tecnica con riferimento al sub-criterio 1.2, è utile ricondursi alle coordinate interpretative relative alla nozione di servizio analogo dettate dallANAC nel parere precontenzioso n. 147 del 30 marzo 2022. Sul punto, lAutorità ha precisato che tale nozione va intesa non come identità, ma come mera similitudine tra le prestazioni richieste, tenendo conto che linteresse pubblico sottostante non è certamente la creazione di una riserva a favore degli imprenditori già presenti sul mercato ma, al contrario, lapertura del mercato attraverso lammissione alle gare di tutti i concorrenti per i quali si possa raggiungere un giudizio complessivo di affidabilità..

In questo senso la giurisprudenza ha chiarito che nelle gare pubbliche, laddove il bando di gara richieda quale requisito il pregresso svolgimento di «servizi analoghi», tale nozione non può essere assimilata a quella di «servizi identici» dovendosi conseguentemente ritenere, in chiave di favor partecipationis, che un servizio possa considerarsi analogo a quello posto a gara se rientrante nel medesimo settore imprenditoriale o professionale cui afferisce lappalto in contestazione, cosicché possa ritenersi che grazie ad esso il concorrente abbia maturato la capacità di svolgere questultimo (ex multis, Cons. Stato, sez. V, 18 dicembre 2017 n. 5944). Allo stesso modo, quando la lex specialis di gara richiede di dimostrare il pregresso svolgimento di servizi simili, non è consentito alla stazione appaltante di escludere i concorrenti che non abbiano svolto tutte le attività rientranti nelloggetto dellappalto, né le è consentito di assimilare impropriamente il concetto di servizi analoghi con quello di servizi identici, considerato che la ratio di siffatte clausole è proprio quella di perseguire un opportuno contemperamento tra lesigenza di selezionare un imprenditore qualificato ed il principio della massima partecipazione alle gare pubbliche (Cons. Stato, sez. V, 25 giugno 2014, n. 3220).

A cura di giurisprudenzappalti.it del 10/09/2024 di Roberto Donati