Nel respingere il ricorso il Tar Veneto ricorda la funzione del C.E.L., in particolare la necessità del suo possesso al momento della presentazione della domanda. Perché solo con il C.E.L. loperatore può dichiarare il possesso del requisito di esecuzione dei lavori ed è in grado di comprovarlo.
Questo quanto ricordato da Tar Veneto, Sez. I, 14/11/2023, n. 1639:
In base alla legge di gara, quindi, era espressamente prevista la possibilità di dimostrare il requisito dello svolgimento di lavori analoghi attraverso la presentazione di C.E.L., purché regolarmente emessi, sottoscritti ed approvati.
Daltra parte il certificato esecuzione lavori è disciplinato dallart. 86, comma 5-bis, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 Mezzi di prova il quale, prevede: Lesecuzione dei lavori è documentata dal certificato di esecuzione dei lavori redatto secondo lo schema predisposto con il regolamento di cui allarticolo 216, comma 27-octies. Lattribuzione, nel certificato di esecuzione dei lavori, delle categorie di qualificazione, relative ai lavori eseguiti, viene effettuata con riferimento alle categorie richieste nel bando di gara o nellavviso o nella lettera di invito.
Lart. 79, comma 6, d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 stabilisce, poi, che: Lesecuzione dei lavori è documentata dai certificati di esecuzione dei lavori previsti dagli articoli 83, comma 4 e 84, indicati dallimpresa e acquisiti dalla SOA ai sensi dellarticolo 40, comma 3, lett. b), del codice, nonché secondo quanto previsto dallarticolo 86.
Lacquisizione dei certificati da parte della SOA è necessaria alla qualificazione dellimpresa resa da detto organismo e lart. 83, comma 2, d.P.R. n. 210 specifica che a tal fine I lavori da valutare sono quelli eseguiti regolarmente e con buon esito iniziati e ultimati nel periodo di cui ai precedenti commi, ovvero la parte di essi eseguita nel quinquennio, per il caso di lavori iniziati in epoca precedente o per il caso di lavori in corso di esecuzione alla data della sottoscrizione del contratto con la SOA, calcolata presumendo un avanzamento lineare degli stessi.
Lart. 83, comma 4, d.P.R. n. 207 cit., poi, prevede che: I certificati di esecuzione lavori sono redatti in conformità dello schema di cui allallegato B e contengono la espressa dichiarazione dei committenti che i lavori eseguiti sono stati realizzati regolarmente e con buon esito; se fanno dato luogo a vertenze in sede arbitrale e giudiziaria, ne viene indicato lesito.
Alla luce di tali disposizioni la giurisprudenza amministrativa ha quindi chiarito che Il certificato di esecuzione lavori costituisce, dunque, una certificazione richiesta dallimpresa al committente (anche privato, cfr. art. 84 comma 2, d.P.R. n. 201 cit.) per la dimostrazione del possesso del requisito di idoneità tecnica – organizzativa, costituito dallaver svolto lavori per un certo importo in una certa categoria in quanto la committenza certifica lavvenuta esecuzione in maniera regolare e con buon esito dei lavori, nonché se risultano, e con quale esito, le contestazioni reciprocamente mosse dalle parti contrattuali in seguito allesecuzione dei lavori.
Non vè ragione per ritenere che limpresa possa richiedere alla committenza (pubblica o privata) il rilascio del certificato di esecuzione solamente quando il contratto dappalto sia stato integralmente concluso, nel senso che non residuano più prestazioni dovute a carico di entrambe le parti.
Il certificato di esecuzione lavori può essere rilasciato anche qualora il contratto dappalto non sia ancora concluso, ovvero, detto altrimenti, se i lavori sono ancora in corso di esecuzione, per quella parte di lavori che il R.u.p. attesti completata con buon esito e contabilizzata.
Rileva, in tal senso, il dato normativo: lart. 83, comma 2, d.P.R. n. 210 cit. in precedenza riportato ammette la possibilità che la SOA sia chiamata a valutare lavori in corso di esecuzione alla data di sottoscrizione del contratto con la SOA; e, daltra parte, non è un caso che lo schema di certificato fornito dallAllegato B al regolamento (al Quadro 6.1.) preveda si dia risposta alla domanda se I lavori sono in corso …SI/NO (cfr. Cons. Stato, Sez. V, 21 febbraio 2020, n. 1320).
E ancora, è stato precisato che la lettura sistematica delle disposizioni normative sul Certificato di esecuzione lavori induce a ritenere che solamente limpresa che sia in possesso, al momento della presentazione della domanda, del CEL può dichiarare il possesso del requisito [di esecuzione dei lavori], poiché solo quellimpresa è in grado di comprovarlo ed ancora che: Le citate disposizioni [id est. gli artt. 86, comma 5, d.lgs. 12 aprile 2016, n. 50; 79, comma 6, e 83, comma 4, d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 210], lette in combinato tra loro, conducono ad affermare che limpresa acquisisce il requisito tecnico organizzativo, costituito dallaver svolto lavori per un certo importo in una certa categoria, col rilascio del Certificato di esecuzione lavori poiché in esso si dà atto dellavvenuta esecuzione in maniera regolare e con buon esito dei lavori, nonché del risultato delle contestazioni reciprocamente mosse dalle parti contrattuali in seguito allesecuzione dei lavori (cfr. per entrambi i passaggi riportati Cons. Stato, sez. V, 28 dicembre 2017, n. 6135, nonché più recentemente, sez. V, 15 dicembre 2020, n. 8024) (Cons. Stato, Sez. V, 2 novembre 2021, n. 7302).
In definitiva, i C.E.L. presentati in gara dalla controinteressata risultano idonei a dimostrare lesecuzione dei lavori analoghi affidati da ………. e dalla stessa ……….
Né è stato oggetto di specifica contestazione in sede di ricorso la regolare emissione di tali C.E.L..
A cura di giurisprudenzappalti.it del 14/11/2023 di Roberto Donati

