Oltre 3.000 stazioni appaltanti qualificate. Busia: “Il sistema si sta consolidando e crescerà”

Ott 5, 2023

Iscriviti alla Newsletter

Ogni lunedì notizie e approfondimenti dal mondo del public procurement, nella tua casella e-mail.

Iscriviti ora
La qualificazione delle stazioni appaltanti

Sono 3.138 le stazioni appaltanti qualificate nei primi tre mesi dallentrata in vigore del nuovo Codice degli appalti. Oltre mille i Comuni che hanno ottenuto il via libera (1019). Sta via via consolidandosi il sistema della qualificazione delle stazioni appaltanti, stabilita dal nuovo Codice degli appalti come requisito obbligatorio per bandire le gare di lavori sopra i 500mila euro e quelle di servizi sopra i 140mila. La qualificazione è indispensabile per le stazioni appaltanti per potere operare dal 1° gennaio prossimo con lentrata in vigore a pieno regime dellE-procurement, gli appalti totalmente in digitale.

A fine settembre erano 2.613 le stazioni appaltanti qualificate da Anac, cui vanno aggiunti altri 526 soggetti qualificati con riserva, grazie allabilitazione di diritto concessa a unioni di comuni, province, città metropolitane, comuni capoluogo di provincia e regioni fino al 30 giugno 2023. In tutto 3.138 enti qualificati.

Dichiarazione del Presidente Busia

Direi che siamo marciando nella direzione giusta, commenta il Presidente di Anac Giuseppe Busìa. Il grosso delle stazioni che hanno richiesto la qualificazione, lhanno raggiunta. I numeri possono sembrare non altissimi poiché molte stazioni appaltanti non hanno avuto lesigenza di richiederla subito. Ci sono elementi che giustificano una graduazione di questa richiesta della qualificazione. Innanzitutto, lesclusione del Pnrr e la soglia dei 500.000 euro sopra la quale è necessario qualificarsi.

Ciò che è importante è che rimanga il processo in atto, e che via via tutte le stazioni appaltanti o si qualificano, o trovano una stazione appaltante vicina o una centrale di committenza su cui appoggiarsi per fare le gare, aggiunge il Presidente Busìa. Nel complesso il mio giudizio è positivo. Il processo sta andando avanti. Il numero crescerà ancora. Ci stiamo avvicinando ad un numero ragionevole e realistico. Molte stazioni appaltanti capiranno la ragionevolezza di appoggiarsi a chi è più forte e qualificato per fare acquisti. Quella che stiamo portando avanti è una rivoluzione culturale che renderà lItalia più moderna, di livello europeo, efficiente e in grado di fare in fretta e bene le gare e gli appalti.

A cura di ANAC del 04/10/2023