Il Tar Sicilia ribadisce i principi di Adunanza Plenaria, 2 luglio 2020 n.12 in materia di ricorso avverso laggiudicazione ed applicazione della dilazione temporale in caso di accesso agli atti.
Nel caso in esame:
– la pubblicazione dellaggiudicazione è avvenuta in data 11 gennaio 2023;
– listanza di accesso è stata presentata tempestivamente il 24 gennaio 2023;
– lAmministrazione ha evaso tempestivamente listanza, comunicando la disponibilità dei documenti presso la propria sede alla data dell8 febbraio 2023.
Secondo il Tar, applicando il principio della dilazione temporale, il ricorso avrebbe dovuto essere proposto entro il 25 febbraio 2023, mentre risulta notificato solo il successivo 16 marzo.
Per cui Tar Sicilia, Catania, Sez. IV, 30/06/2023, n.2062 dichiara il ricorso irricevibile:
Il ricorso è irricevibile.
Con la sentenza 2 luglio 2020, n. 12, lAdunanza plenaria ha affrontato e risolto la questione della decorrenza del termine di impugnazione degli atti di una procedura di gara per laffidamento di un contratto di appalto, individuando momenti diversi di possibile conoscenza degli atti di gara ad ognuno dei quali corrispondono precise condizioni affinché possa aversi decorrenza del termine di impugnazione dellaggiudicazione.
LAdunanza plenaria ha così modulato tale decorrenza:
a) dalla pubblicazione generalizzata degli atti di gara, comprensiva anche dei verbali (ivi comprese le operazioni tutte e le valutazioni operate dalle commissioni di gara delle offerte presentate) ai sensi dellart. 29, comma 1, ultima parte, del d.lgs. n. 50/2016;
b) dallacquisizione, per richiesta della parte o per invio officioso, delle informazioni di cui allart. 76 del d.lgs. n. 50/2016 ma solo a condizione che esse consentano di avere ulteriori elementi per apprezzare i vizi già individuati o per accertarne altri, così da permettere la presentazione non solo dei motivi aggiunti ma anche del ricorso principale;
c) nel caso di proposizione dellistanza di accesso agli atti di gara è prevista la dilazione temporale fino al momento in cui è consentito laccesso se i motivi di ricorso conseguano alla conoscenza dei documenti che completano lofferta dellaggiudicatario ovvero delle giustificazioni rese nellambito del procedimento di verifica dellanomalia dellofferta;
d) dalla comunicazione o dalla pubblicità nelle forme individuate negli atti di gara ed accettate dai partecipanti alla gara purché gli atti siano comunicati o pubblicati unitamente ai relativi allegati.
Nel caso di proposizione dellistanza di accesso agli atti, come nel caso di specie:
a) se listanza di accesso è tempestiva (in quanto proposta entro il termine di quindici giorni decorrente dalla comunicazione o dalla pubblicazione del provvedimento di aggiudicazione) e parimenti tempestivo è il riscontro ostensivo da parte della stazione appaltante, il termine per impugnare (di trenta giorni) subisce una corrispondente dilazione temporale (di quindici giorni); di guisa che, in definitiva, il ricorso deve essere proposto entro il termine massimo (certo ed obiettivo) di 45 giorni (dalla comunicazione o pubblicazione);
b) se, per contro, listanza di accesso è tardiva (quindi successiva al quindicesimo giorno dalla comunicazione o pubblicazione del provvedimento di aggiudicazione) non opera, a favore del ricorrente, la predetta dilazione temporale; e ciò in ragione di un principio di auto-responsabilità delloperatore economico che concorre a gare pubbliche e della correlata necessità di evitare che il termine di impugnazione possa rimanere aperto o modulato ad libitum;
c) nel caso, invece, di comportamenti ostruzionistici e dilatori imputabili alla stazione appaltante (che non dia puntuale riscontro alla tempestiva istanza di accesso ovvero la evada successivamente al termine di quindici giorni dalla ricezione), il termine per impugnare (trattandosi di vizi conoscibili solo in esito allaccesso) non inizia a decorrere se non dal momento dellostensione della documentazione richiesta (cfr., ex multis, Consiglio di Stato sez. V, 15 marzo 2023, n. 2728; Consiglio di Stato sez. V, 15 marzo 2023, n. 2736; Consiglio di Stato sez. V, 6 dicembre 2022, n. 10696; Consiglio di Stato sez. V, 29 novembre 2022, n. 10470).
Il Collegio non ravvisa ragioni per discostarsi dallorientamento che – in adesione alle direttive nomofilattiche dellAdunanza plenaria – individua come termine ultimo per il ricorso giurisdizionale quello del quarantacinquesimo giorno dalla pubblicazione (o comunicazione) della intervenuta aggiudicazione.
A cura di giurisprudenzappalti.it del 30/06/2023 di Roberto Donati

