Il Tar Abruzzo si esprime su una controversia relativa ad appalto di lavori finanziato con i fondi del PNRR e scadenza del termine di presentazione delle offerte ad agosto 2022.
La ricorrente lamenta la mancata esclusione dellaggiudicataria dalla gara per non avere questultima prodotto il rapporto biennale sulla situazione del personale di cui allart. 46 del D. Lgs. n. 198/2006, espressamente richiesto dallart. 47, comma 2, d.l. 31.5.2021, n. 77 e dalle analoghe previsioni della lex specialis.
La controinteressata ha dichiarato allatto della presentazione della domanda di partecipazione alla gara in data 29/08/2022 un numero di personale occupato pari a 57, mentre risulta dalla produzione documentale agli atti del giudizio che alla data del 31/12/2021 il suo personale era pari a 49 unità.
Il Tar è chiamato a valutare se laggiudicataria fosse tenuta alla redazione del rapporto sulla situazione del personale di cui allart. 46 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, espressamente richiamato dallart. 47, comma 2, del D.L. n. 77/2021, che ha introdotto lobbligatorietà della redazione di tale rapporto per le imprese con oltre 50 dipendenti.
Tar Abruzzo, LAquila, Sez. I, 10/02/2023, n. 75 respinge il ricorso:
Lart.47, comma 2 del D.L. 31/05/2021, n. 77, nel perseguire le finalità relative alle pari opportunità, generazionali e di genere e per promuovere linclusione lavorativa delle persone disabili, in relazione alle procedure afferenti agli investimenti pubblici finanziati, in tutto o in parte, con le risorse del PNR prevede che gli operatori economici <tenuti> alla redazione del rapporto sulla situazione del personale, ai sensi dellarticolo 46 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, producono, a pena di esclusione, al momento della presentazione della domanda di partecipazione o dellofferta, copia <dellultimo rapporto>.
Lart. 46 del D. Lgs. n. 198/2006, come novellato dalla Legge 5 novembre 2021, n. 162, prevede lobbligo – con decorrenza dal 03/12/2021 data di entrata in vigore della predetta L. n. 162/2021 – di redazione di un rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile esclusivamente in capo alle aziende pubbliche e private che occupano oltre cinquanta dipendenti (comma 1). Il rapporto in questione è redatto in modalità esclusivamente telematica, attraverso la compilazione di un modello pubblicato nel sito internet istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e trasmesso alle rappresentanze sindacali aziendali (art. 46 cit., comma 2).
La disposizione normativa di cui allart.47, comma 2 del D.L. 31/05/2021, n. 77, mediante la tecnica del rinvio allart. 46 del D. Lgs. n. 198/2006, introduce quindi uno specifico onere in capo agli operatori economici – a cui si ricollega, per il caso di inottemperanza, una espressa causa di esclusione dalla procedura di gara – che vede come destinatari non la generalità dei partecipanti alla gara bensì i soli concorrenti tenuti alla redazione del rapporto.
Con D.M. 29 marzo 2022, emanato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali (della cui pubblicazione si è dato avviso nella G.U. 28 maggio 2022, n. 124, con Comunicato 28 maggio 2022), adottato in attuazione dellarticolo 46 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, come modificato larticolo 3 della legge 5 novembre 2021, n. 162, sono state introdotte disposizioni per <adeguare le modalità per la redazione del rapporto biennale alla luce delle modifiche normative da ultimo introdotte dalla citata legge 5 novembre 2021, n. 162 e definire i soggetti tenuti allobbligo di presentazione di tale documento> (in tali termini, lultimo CONSIDERATA del D.M. 29 marzo 2022).
Segnatamente, ai sensi dellart. 5 del cennato Decreto ministeriale <1. In fase di prima applicazione delle nuove modalità adottate con il presente decreto, limitatamente al biennio 2020-2021 il termine di trasmissione del rapporto di cui allarticolo 1, comma 1, è stabilito al 30 settembre 2022. Per i bienni successivi, il termine di trasmissione è confermato al 30 aprile dellanno successivo alla scadenza di ciascun biennio. 2.Per le aziende pubbliche e private che occupano oltre cinquanta dipendenti e che sono tenute per la prima volta alla redazione del rapporto biennale, il primo rapporto redatto nei termini di cui al comma 1 fornisce la situazione del personale maschile e femminile riferita al 31 dicembre 2021>.
Orbene, sulla base della catena normativa che si sviluppa attraverso il rinvio operato dallart.47, comma 2 del D.L. 31/05/2021, n. 77 allart. 46 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 e, mediante questultimo, alla disciplina attuativa introdotta dal D.M. 29 marzo 2022, il biennio da considerare per la predisposizione del rapporto biennale sulla situazione del personale ai sensi dellart. 46 del decreto legislativo 11 aprile 2006 n° 196 è quello relativo alle annualità 2020-2021 e la situazione del personale maschile e femminile deve essere riferita alla data del 31 dicembre 2021.
Applicate le surrichiamate coordinate ermeneutiche alla procedura di gara in esame, indetta con bando pubblicato il 25/7/2022 e scadenza al 29/08/2022, rileva il Collegio che ai fini della esatta individuazione degli operatori tenuti alla redazione del rapporto occorre prendere a riferimento il biennio 2020-2021 fotografando la situazione del personale al 31 dicembre 2021 e non alla data di formulazione dellofferta, come invece asserito da parte ricorrente.
Pertanto laggiudicataria, pur avendo dichiarato allatto della presentazione della domanda di partecipazione alla gara un numero di personale occupato pari a 57, non era tenuta alla redazione del rapporto biennale sulla situazione del personale, atteso che alla data del 31.12.2021 occupava solo 49 dipendenti.
Ne deriva che loperato della stazione appaltante e della commissione di gara appare immune dai vizi in questa sede denunciati risultando legittima laggiudicazione dei lavori disposta in favore della controinteressata.
A cura di giurisprudenzappalti.it del 10/02/2023 di Roberto Donati

