Il provvedimento con il quale si dispone la revoca di una concessione di beni e servizi è di competenza del dirigente!

Gen 24, 2023

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Con deliberazione della Giunta Municipale veniva assegnato alla società ricorrente, in comodato, un compendio immobiliare.

Con provvedimento dirigenziale, previo avviso di avvio del procedimento, la concessione è stata revocata dallamministrazione comunale.

Sostiene in primo luogo la società ricorrente che il provvedimento di revoca della concessione sarebbe illegittimo in quanto adottato dal dirigente anziché dalla Giunta comunale (in quanto organo che aveva adottato latto di concessione) o, al più, dal Consiglio comunale (previa rivalutazione dellutilità per il Comune della concessione del bene in relazione ai servizi forniti a titolo gratuito dalla Società).

Tar Sardegna, Sez. I, 23/02/2023, n. 30 respinge il ricorso:

2. Il motivo non merita accoglimento.

3. Il provvedimento con il quale si dispone la revoca di una concessione di beni e servizi, incidendo direttamente sulla posizione soggettiva del destinatario e, allo stesso tempo, sulla concreta gestione di uno specifico bene o servizio pubblico, costituisce inequivocabile espressione di una funzione amministrativa e non può in alcun modo essere ascritto alla sfera dellattività politica dellente.

4. A norma dellart. 107 del TUEL, infatti, la competenza alladozione dei provvedimenti che attengono allattività di gestione e che impegnano lente verso lesterno è intestata al Dirigente.

5. La Giunta, invero, ai sensi dellart. 48 del TUEL, ha una competenza residuale in quanto pone in essere tutti gli atti non riservati dalla legge al Consiglio comunale o non ricadenti nellambito delle competenze previste dalla legge o dallo statuto in capo al Sindaco, al Segretario o ai dirigenti.

6. In particolare la Giunta è un organo di governo dellente locale e pertanto svolge una funzione di attuazione politica delle scelte fondamentali operate dal Consiglio, mentre spetta ai dirigenti lattività di gestione tecnica-finanziaria-contabile e lassunzione dei provvedimenti amministrativi necessari a conseguire gli obiettivi stabiliti dagli organi di indirizzo.

7. Né tanto meno può profilarsi, come adombrato dal ricorrente, una competenza alladozione del contestato atto di revoca del Consiglio comunale.

8. Come detto la competenza dellorgano consiliare deve intendersi circoscritta agli atti fondamentali dellEnte, di natura programmatoria o aventi un elevato contenuto di indirizzo politico, tra i quali non rientra affatto – evidentemente – la revoca della concessione di un bene pubblico.

9. Di qui, affermata la competenza dirigenziale alladozione dellatto impugnato, il rigetto del primo motivo.

A cura di giurisprudenzappalti.it del 23/01/2023 di Roberto Donati