La valutazione di “anti economicità” dell’opera prescinde dall’applicazione degli strumenti di adeguamento e compensazione dei prezzi

Lug 6, 2022

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La valutazione di anti economicità dellopera, prescinde dallapplicazione degli strumenti di adeguamento e compensazione dei prezzi previsti dalla normativa vigente, in quanto si pone in una fase necessariamente antecedente, avendo a riferimento lesame della situazione in quel momento esistente e le circostanze sopravvenute rispetto alla delibera di indizione.

Questo il principio affermato dal Tar Toscana chiamato ad esprimersi sul ricorso avverso la decisione della stazione appaltante di non aggiudicare la realizzazione di un ponte in acciaio in quanto le offerte pervenute e valutate dalla Commissione non risultano convenienti né idonee in relazione alloggetto dellappalto e in considerazione delle motivate e sopravvenute esigenze di interesse pubblico connesse alla non attualità del quadro economico e alla necessità di un suo adeguamento in vista dellindizione di una nuova gara.

La stazione appaltante fa riferimento allincremento dei prezzi delle materie prime, ritenendo che un incremento dei prezzi così forte, che ha reso obiettivamente inadeguato il quadro economico di riferimento, pone inoltre serie perplessità circa leffettiva rimuneratività delle offerte pervenute, anche avuto riguardo alle criticità riscontrate ed esposte ai punti precedenti, con tutti i conseguenti rischi di ritardi nelle lavorazioni, cattiva esecuzione delle opere e potenziali contenziosi.

Laggiudicataria sostiene lillegittimità della decisione di non aggiudicare la gara, in quanto lAmministrazione avrebbe potuto utilizzare gli strumenti della revisione prezzi e della compensazione al fine di far fronte dellincremento dei costi dei materiali.

Tar Toscana, Sez. I, 04/07/2022, n.885 respinge il ricorso:

1.6 Detti incrementi hanno portato ad un aumento delle voci del quadro economico dellappalto pari, al 1° febbraio 2022, ad Euro 2.533.922/83, per risultare successivamente incrementati a seguito del d.m. del 4 aprile 2022 e del nuovo prezzario ANAS 2022, per un importo di ulteriori Euro 2.456.540.

Rispetto al momento in cui il bando è stato pubblicato lAmministrazione ha evidenziato un aumento complessivo dei costi pari a circa 5 milioni di euro e, ciò, a fronte di una spesa prevista di circa 15 milioni.

1.7 Con riferimento alle censure dedotte va preliminarmente chiarito che la valutazione di anti economicità dellopera, prescinde dallapplicazione degli strumenti di adeguamento e compensazione dei prezzi previsti dalla normativa vigente, in quanto si pone in una fase necessariamente antecedente, avendo a riferimento lesame della situazione in quel momento esistente e le circostanze sopravvenute rispetto alla delibera di indizione.

1.8 I meccanismi introdotti di recente dal Legislatore, tra i quali la modifica dellart. 113 bis del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (consentendo di emettere fattura al momento delladozione dello stato di avanzamento dei lavori senza il rilascio del certificato di pagamento da parte del RUP), unitamente alla compensazione prezzi straordinaria (estesa di recente al 2022 dal D.L. del 1° marzo 2022 n. 17), costituiscono degli strumenti eccezionali per fronteggiare lincremento dei costi delle materie, consentendo alla stazione appaltante di mantenere gli standard di sicurezza e garantendo la prosecuzione dei lavori e lultimazione dellopera.

1.9 In particolare il riconoscimento di compensazioni, in aumento o in diminuzione, anche in deroga al meccanismo della revisione prezzi, consente allimpresa affidataria di presentare singole istanze di compensazione che, comunque, sono suscettibili di coprire solo parte dei costi sostenuti dalla stazione appaltante.

2. Anche il meccanismo della revisione prezzi, di cui allart. 106 del D.lgs. 50/2016, è suscettibile di essere applicato nellipotesi di eventuali modifiche e di varianti dei contratti di appalto già stipulati e in corso di validità, essendo comunque sottoposta ad autorizzazione del RUP in presenza (come nel caso di specie) di incrementi sostanziali.

2.1 Lincremento del costo dellopera, pari ad un terzo di quanto in origine preventivato, non solo costituiva una circostanza sopravvenuta e non prevista, ma era suscettibile di incidere (in considerazione dellentità dellincremento) sulle stesse ragioni che avevano portato lAmministrazione a decidere per la realizzazione dellopera.

2.2 Una verifica sulla sostenibilità dellopera non poteva che risultare obbligata per lAmministrazione, circostanza questultima ancora più condivisibile considerando che, nel caso di specie, si era nella fase della proposta di aggiudicazione, nellambito della quale la Commissione si era limitata a certificare gli esiti dellesame delle offerte pervenute, rimettendo ogni valutazione definitiva alla stazione appaltante.

2.3 È evidente che il giudizio di non sostenibilità e di anti economicità di unopera non poteva essere condizionato (se non in minima parte) dallintroduzione di detti strumenti eccezionali che prevedono, peraltro, laccesso a fondi limitati e sono destinati ad assolvere a necessità impreviste e sopravvenute nel corso dellesecuzione del contratto (Cons. Stato, Sez. V, 11.1.2022, n.202).

2.4 Detta valutazione, inoltre, non poteva che investire direttamente la stazione appaltante e non poteva che incidere entro la fase dellaggiudicazione provvisoria, dove la stessa stazione appaltante aveva acquisito i risultati della commissione, competente questultima unicamente per quanto attiene lesame delle offerte e della regolarità delle domande presentate.

2.5 Ciò premesso è evidente che la correttezza del percorso motivazionale sullesistenza di un prevalente interesse pubblico che suggeriva di non procedere allaggiudicazione è, di per sé, sufficiente ad esaurire gli obblighi ai quali era tenuta la stazione appaltante.

2.6 Il provvedimento impugnato è argomentato, in maniera essenziale ed autonoma, sulle conseguenze derivanti dal mutato quadro economico di riferimento, circostanza questultima che non poteva che risultare dirimente, rispetto alle rimanenti considerazioni (circa lassenza dei requisiti della ricorrente) che, inevitabilmente, hanno finito per assumere un aspetto secondario rispetto alla decisione di non aggiudicare lopera.

A cura di giurisprudenzappalti.it del 04/07/2022 di Roberto Donati