Nelle gare telematiche viene meno il principio di pubblicità delle sedute

Dic 15, 2021

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Il Tar Umbria respinge il ricorso incentrato tra laltro sul motivo dellomessa pubblicità delle sedute di gara, in violazione delle previsioni recate dagli artt. 30 e segg., d.lgs. n. 50/2016.

Tar Umbria, Sez. I, 14/12/2021, n.949, confermando un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, stabilisce che :

6.1. La censura è priva di consistenza.

6.2. Al riguardo è sufficiente osservare che, in sintonia col mutato quadro ordinamentale, la lex specialis ha previsto la gestione della gara integralmente con modalità telematica (cfr., art. 2, comma 2, del bando) e che con nota del 6.4.2021 la stazione appaltante ha correttamente escluso la pubblicità delle sedute della commissione di gara di apertura delle buste elettroniche, per evidenti esigenze di distanziamento sociale legate allattuale emergenza sanitaria da Covid-19.

6.3. Occorre inoltre osservare che, a prescindere dalla perdurante emergenza pandemica, nelle gare pubbliche con gestione telematica, il principio di pubblicità delle sedute deve essere rapportato non ai canoni storici che hanno guidato lapplicazione dello stesso, quanto piuttosto alle peculiarità e specificità che levoluzione tecnologica ha consentito di mettere a disposizione delle procedure di gara telematiche, in ragione del fatto che la piattaforma elettronica che ha supportato le varie fasi di gara assicura lintangibilità del contenuto delle offerte, indipendentemente dalla presenza o meno del pubblico, posto che ogni operazione compiuta risulta essere ritualmente tracciata dal sistema elettronico senza possibilità di alterazioni, garantendosi così, non solo la tracciabilità di tutte le fasi, ma proprio linviolabilità delle buste elettroniche contenenti le offerte e lincorruttibilità di ciascun documento presentato (T.A.R. Lazio, Roma, sez. I quater, 13.10.2020, n. 10399).

A cura di giurisprudenzappalti.it del 14/12/2021 di Roberto Donati