Il concorrente ha l’onere di dimostrare già nella propria offerta l’equivalenza dei prodotti !

Lug 13, 2021

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La ricorrente sostiene che laggiudicataria avrebbe meritato lesclusione dalla gara perché i prodotti offerti non sarebbero conformi alle specifiche tecniche allegate al bando.

Il Tar, nellaccogliere il ricorso, ricorda che spetta alla ditta lonere di dimostrare già nella propria offerta lequivalenza tra i servizi o tra i prodotti, non potendo pretendere che tale accertamento sia compiuto dufficio dalla stazione appaltante o, addirittura, che sia demandato alla sede giudiziaria.

Tar Campania, Napoli, Sez. II, 12/ 07/2021, n. 4808 così motiva laccoglimento del ricorso:

– si applica, pertanto, il consolidato orientamento secondo il quale lofferta di ogni concorrente deve essere conforme sin dal principio alle caratteristiche tecniche previste nella disciplina di gara, atteso che difformità, anche parziali, si risolvono in un aliud pro alio, che giustifica lesclusione dalla selezione; pertanto, ai fini dellesclusione, non è necessaria unespressa previsione in tal senso, essendo sufficiente il riscontro della difformità dellofferta proposta rispetto alle specifiche tecniche richieste dalla lex specialis, le quali, in quanto tali, assumono valore di elementi essenziali dellofferta ai fini del soddisfacimento delle particolari esigenze dellamministrazione (cfr. Consiglio di Stato, Sez. III, 26 gennaio 2018 n. 565; Consiglio di Stato, Sez. V, 5 maggio 2016 n. 1818; TAR Campania Napoli, Sez. V, 4 luglio 2019 n. 3703). Tuttavia, per scongiurare tale epilogo, laddove intenda avvalersi della clausola di equivalenza ex art. 68 del d.lgs. n. 50/2016, una volta impugnato lesito della gara (cfr. Consiglio di Stato, Sez. III, 3 agosto 2018 n. 4809; TAR Toscana, Sez. III, 15 gennaio 2019 n. 92). Ebbene, di tale dimostrazione di equivalenza, quanto ai contenitori secondari, tra prodotto proposto e prodotto richiesto – da rendere nelle rigorose forme e modalità contemplate dai commi 7 e 8 dellart. 68 del d.lgs. n. 50/2016 – non si rinviene alcuna traccia nellofferta dellaggiudicataria. Invero, lofferta in questione si è limitata a descrivere le caratteristiche del contenitore secondario dando conto di un palese contrasto con le specifiche tecniche del bando in termini di carenza di qualità essenziali, senza addurre alcun parametro normativo di equivalenza, tratto dal succitato art. 68, che giustificasse tale non corrispondenza con le prescrizioni della lex specialis. In definitiva, non essendo predicabile nella specie nemmeno lapplicazione del principio di equivalenza delle specifiche tecniche, lofferta dellaggiudicataria doveva essere assolutamente estromessa dalla selezione;

A cura di giurisprudenzappalti.it del 12/07/2021 di Roberto Donati