Le Stazioni Appaltanti sono tenute ad applicare i prezzari regionali

Apr 8, 2021

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Il chiaro tenore dellart. 23, comma 16, 3° periodo, del D. Lgs. n. 50 del 2016, secondo il quale Per i contratti relativi a lavori il costo dei prodotti, delle attrezzature e delle lavorazioni è determinato sulla base dei prezzari regionali aggiornati annualmente, spinge a ritenere che le Stazioni Appaltanti siano tenute a fare puntuale applicazione dei prezzari regionali. La previsione in parola non si esprime, infatti, in termini di mera possibilità (come accade aliunde ove si dice che la P.A. può) ma pone un vero e proprio obbligo in tal senso.

Questo il principio sancito da Tar Puglia, Lecce, Sez. III, 06/ 04/ 2021, n. 497, nellaccogliere il ricorso per annullamento della gara a causa di prezzi palesemente divergenti dal Prezzario Regionale:

Come emerge ex actis, il Comune di ………….. ha proceduto a riformulare, in seno allAllegato C al progetto a base di gara (Elenco e Analisi Prezzi Unitari), talune voci di prezzo già contemplate nel Listino Prezzi Regionale della Puglia dellanno 2019 (in particolare le voci si cui agli Art. NP.01, NP.02, NP.04, NP.05 e NP.14) indicando altrettanti Nuovi Prezzi (NP) ribassati fino ad un massimo del 65 %.

Ciò ha portato a determinare la base dasta della procedura di che trattasi in € 302.671,15, ammontare che risulta sottostimato, rispetto a quello derivante dallapplicazione del Prezzario Regionale, di € 285.966,40.

4.2 Orbene, il chiaro tenore dellart. 23, comma 16, 3° periodo, del D. Lgs. n. 50 del 2016, secondo il quale Per i contratti relativi a lavori il costo dei prodotti, delle attrezzature e delle lavorazioni è determinato sulla base dei prezzari regionali aggiornati annualmente, spinge a ritenere che le Stazioni Appaltanti siano tenute a fare puntuale applicazione dei prezzari regionali. La previsione in parola non si esprime, infatti, in termini di mera possibilità (come accade aliunde ove si dice che la P.A. può) ma pone un vero e proprio obbligo in tal senso.

Del resto, anche a ritenere che il prezzario regionale non abbia valore tout court vincolante ma costituisca la base di partenza per lelaborazione delle voci di costo della singola procedura, deve nondimeno ritenersi che in caso di eventuale scostamento da detti parametri di riferimento, la stazione appaltante sia tenuta a darne analitica motivazione (in questo senso cfr. anche la delibera A.N.A.C. n. 768 del 4 settembre 2019). Ciò è vieppiù necessario ove tale scostamento sia particolarmente sensibile non potendosi tollerare una determinazione del prezzo a base dasta completamente arbitraria in quanto priva del necessario apparato giustificativo.

4.3 Nella vicenda che occupa, invece, il Comune di ……………….., pur a fronte di una rilevante riduzione rispetto al valore complessivo calcolato sulla base del Prezziario della Regione Puglia per lanno 2019 (pari al 48% di questultimo), ha mancato di offrire a sostegno di detta scelta unadeguata motivazione.

Tali non si possono, infatti, considerare i dati riportati in forma di tabella sotto ciascuna voce con la dizione analisi prezzo. Detti schemi sono, infatti, privi di qualsivoglia esplicazione diversa dalla nuda indicazione del diverso valore numerico e non sono, in ogni caso, supportati da dati o documenti in grado di dare contezza e di giustificare lo scostamento alla luce delle specifiche condizioni di mercato esistenti sul territorio interessato.

Sussiste, pertanto, il denunciato vizio di motivazione.

a cura di Roberto Donati, Giurisprudenzappalti 06/04/2021