Nel sotto soglia non serve una determinazione a contrarre “a monte”

Dic 11, 2020

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Il caso scrutinato da Tar Puglia, II, 10 dicembre 2020, n. 1604, si riferisce ad un affidamento infra 40k per il quale è stata comunque esperita una procedura negoziata al minor prezzo.

La ricorrente lamenta che la stazione appaltante avrebbe omesso di motivare la scelta con la necessaria delibera a contrarre di cui allart. 32 del decreto legislativo n. 50/2016.

Il Collegio rigetta il motivo di ricorso, in quanto a venire in rilievo è un affidamento sotto soglia per il quale è ben possibile ai sensi dellart. 32, comma 2, secondo inciso, del decreto legislativo n. 50/2016 fornire indicazioni semplificate.

Questi i contenuti salienti della pronuncia:

con riferimento alla presunta mancanza della determina a contrarre, il comma 2 dellart. 32 del decreto legislativo n. 50/2016 stabilisce che Prima dellavvio delle procedure di affidamento dei contratti pubblici, le stazioni appaltanti, in conformità ai propri ordinamenti, decretano o determinano di contrarre, individuando gli elementi essenziali del contratto e i criteri di selezione degli operatori economici e delle offerte. Nella procedura di cui allarticolo 36, comma 2, lettere a) e b), la stazione appaltante può procedere ad affidamento diretto tramite determina a contrarre, o atto equivalente, che contenga, in modo semplificato, loggetto dellaffidamento, limporto, il fornitore, le ragioni della scelta del fornitore, il possesso da parte sua dei requisiti di carattere generale, nonché il possesso dei requisiti tecnico-professionali, ove richiesti.

Come specificato anche dalla stessa ricorrente, a sua volta lANAC, nelle linee guida n. 4, di attuazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recanti Procedure per laffidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori a tal proposito specifica che Le procedure semplificate di cui allarticolo 36 del Codice dei contratti pubblici prendono avvio con la determina a contrarre o con atto ad essa equivalente, contenente, tra laltro, lindicazione della procedura che si vuole seguire con una sintetica indicazione delle ragioni. Il contenuto del predetto atto può essere semplificato, per i contratti di importo inferiore a 40.000,00 euro, nellaffidamento diretto o nellamministrazione diretta di lavori.

La corretta interpretazione sistematica delle predette norme porta a ritenere che, per le procedure semplificate di cui allart. 36 del decreto legislativo n. 50/2016, è necessaria e sufficiente la sintetica indicazione delle ragioni.

È quindi sufficiente che la lettera dinvito indichi tutti gli elementi elencati nel citato art. 32, come avvenuto nella fattispecie in esame: nel caso concreto, trattandosi di affidamenti di importo inferiore a € 40.000,00 di cui allart. 36, comma 2, lett. a) del decreto legislativo n. 50/2016, la lettera dinvito indica, infatti, in maniera specifica loggetto dellaffidamento, limporto, il fornitore, le ragioni della scelta del fornitore, il possesso da parte sua dei requisiti di carattere generale, nonché il possesso dei requisiti tecnico-professionali.

In base a quanto espressamente stabilito dallart. 32, comma 2, del decreto legislativo n. 50/2016, come interpretato dalle citate linee guida dellANAC, pertanto, già la lettera dinvito con le specifiche indicazioni richieste, sarebbe sufficiente, nel caso di specie, a soddisfare le esigenze a cui è finalizzata la delibera a contrarre semplificata.

A cura di giurisprudenzappalti.it del 10/12/2020 di Elvis Cavalleri