Modifica del costo del lavoro nel corso della verifica di anomalia. Esclusione!

Nov 26, 2019

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La società ricorrente, seconda classificata, contesta la verifica di anomalia, che avrebbe illegittimamente consentito la sostanziale modifica dellofferta dellaggiudicataria.

Infatti in sede di verifica di anomalia viene indicata la somma di Euro 526.161,55 quale costo del lavoro, mentre il valore indicato in sede di gara ammontava ad Euro 1.293.000,00.

Il Tar Lombardia accoglie il ricorso, confermando le sue posizioni rigide in merito alla possibilità di modificare il costo del lavoro.

Per giurisprudenza pacifica, la modifica dei costi della manodopera, effettuata in corso di gara ed in sede di verifica dellanomalia, comporta uninammissibile rettifica di un elemento costitutivo essenziale dellofferta economica (T.A.R. Campania, Napoli, Sez. II, 5 4.2019, n. 1910).

Se è infatti pur vero che lofferta può essere modificata in taluni suoi elementi, essendo ammissibile che, a fronte di determinate voci di prezzo giudicate eccessivamente basse e dunque inattendibili, limpresa dimostri che, per converso, altre voci sono state inizialmente sopravvalutate e che in relazione alle stesse è in grado di conseguire un concreto, effettivo, documentato e credibile risparmio, che compensa il maggior costo, resta tuttavia fermo il principio per cui la stessa, una volta presentata, non è suscettibile di modificazione, pena la violazione della par condicio tra i concorrenti (T.A.R. Lombardia, Milano, Sez. IV, 28.8.2017, n. 1774).

Il Tar accerta dunque lavvenuta modifica del costo del lavoro, rispetto a quanto indicato in sede di gara.

Ed inoltre evidenzia come il costo del lavoro indicato dalla controinteressata risulti inadeguato anche sotto altro profilo denunciato dalla ricorrente, presupponendo infatti lapplicazione delle tabelle del costo del lavoro della Provincia di Varese, ove la società ha sede, anziché quelle della Provincia di Milano, in cui i lavori devono essere eseguiti, senza prevedere alcuna indennità di trasporto in favore delle maestranze.

La questione sulla modificabilità dei costi per la manodopera indicati in offerta, comunque, al di là della rilevante discrasia sottoposta alla decisione del Tar Lombardia, non è interpretata in maniera univoca. Tar Toscana, Firenze, sez. I, 06 settembre 2018, n. 1171, ad esempio, ha ritenuto legittima la modifica dellimporto relativo al costo della manodopera ridotto da Euro 111.600 a Euro € 99.174,00 .

Insomma, anche questo è un argomento su cui occorre attendere sviluppi…

A cura di giurisprudenzappalti.it del 22.11.2019  autore Roberto Donati