Lavori scorporabili sotto i 150 mila euro, illegittimo richiedere la SOA

Ott 2, 2018

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Non può essere richiesta la SOA, e vige il regime di qualificazione semplificato, per i lavori scorporabili sotto i 150 mila

Nel Parere di Precontenzioso n. 753 del 5 settembre 2018 lAnac si pronuncia sui requisiti di qualificazione nei lavori di valore inferiore ai 150.000 euro, anche riferito alle categorie scorporabili.
Se la Pubblica amministrazione sosteneva la necessarietà del possesso di attestazione di qualificazione sia per la categoria prevalente, sia per le scorporabili, trattandosi di appalto di importo superiore a 150.000 euro, in quanto è limporto dei lavori e non quello della singola categoria che determina lobbligo della qualificazione SOA, lANAC ha assunto la conclusione opposta.
I requisiti di qualificazione per i lavori nel regime transitorio
LANAC ricorda che assumono un ruolo centrale gli articoli 90 e 92 del Dpr 207/2010 e lart. 12 della legge 80/2014, allo stato vigenti in ragione del regime del periodo transitorio.
LANAC premette che, per poter affermare lobbligatorietà dellattestazione di qualificazione per i lavori scorporabili e ritenere legittimi eventuali provvedimenti di esclusione, occorre avere riguardo allimporto dei lavori, nel senso che solo se i lavori oggetto di affidamento sono di importo superiore a 150.000 euro lattestazione in capo allesecutore è condizione necessaria e sufficiente per la dimostrazione dellesistenza dei requisiti di capacità tecnica e finanziaria.
Ma se limporto dei lavori è inferiore a 150.000 euro, lesecutore non deve necessariamente essere in possesso dellattestazione SOA, potendo partecipare allappalto in forza dellart. 90 del dPR 207/2010: ciò con riferimento, chiarisce lANAC, alle singole lavorazioni.
Quindi, anche se la lex specialis di gara richiede il possesso di attestazione SOA, poiché lobbligo di presentare la SOA deve intendersi sussistente in quanto non sia applicabile lart. 90 del dPR 207/2010 e leventuale interpretazione del bando nel senso di impedire lapplicazione della norma citata ne determinerebbe la nullità per violazione del principio della tassatività delle cause di esclusione (TAR Toscana, Sez. I, 9 maggio 2013, n. 739; Delibera n. 898 del 6 settembre 2017; Delibera n. 682 del 28 giugno 2017).
La conclusione è che, trattandosi di lavorazioni – scorporabili- di importo inferiore a 150.000 euro è possibile dimostrare il possesso dei requisiti con la forma di qualificazione semplificata di cui allart. 90 del dPR 207/2010 mediante, ad esempio, certificati di esecuzione di lavori analoghi per importi equivalenti oltre che costo del lavoro soddisfatto per analogo importo nel periodo di riferimento.
In ogni caso, spetta alla stazione appaltante verificare in concreto il possesso dei requisiti di qualificazione dichiarati dai concorrenti, con particolare riferimento al rapporto di analogia che deve intercorrere tra i lavori eseguiti nel quinquennio antecedente e i lavori da eseguire.
In allegato il Parere di Precontenzioso Anac n. 753 del 5 settembre 2018

A cura di Giurdanella.it del 26/09/2018