Prezzo più basso negli Appalti: scelta del criterio e condizioni

Set 20, 2017

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Il TAR Roma, con la Sentenza del 07.08.2017 n. 9249, si pronuncia scelta del criterio e le condizioni per attuare il prezzo più basso nelle Gare dAppalto.

Recita lart. 95 del D.Lgs n. 50/2016: i criteri di aggiudicazione non conferiscono alla stazione appaltante un potere di scelta illimitata dellofferta. Essi garantiscono la possibilità di una concorrenza effettiva e sono accompagnati da specifiche che consentono lefficace verifica delle informazioni fornite dagli offerenti al fine di valutare il grado di soddisfacimento dei criteri di aggiudicazione delle offerte. Le stazioni appaltanti verificano laccuratezza delle informazioni e delle prove fornite dagli offerenti.
Fatte salve le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative relative al prezzo di determinate forniture o alla remunerazione di servizi specifici, le stazioni appaltanti, nel rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e di parità di trattamento, procedono allaggiudicazione degli appalti e allaffidamento dei concorsi di progettazione e dei concorsi di idee, sulla base del criterio dellofferta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo o sulla base dellelemento prezzo o del costo, seguendo un criterio di comparazione costo/efficacia quale il costo del ciclo di vita, conformemente allarticolo 96.
La scelta del criterio più adeguato da adottare è effettuata discrezionalmente dalla Stazione appaltante in relazione alle caratteristiche delloggetto del contratto.
Il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso può essere utilizzato, in particolare, quando le caratteristiche della prestazione da eseguire sono già ben definite dalla Stazione appaltante nel capitolato doneri, in cui sono previste tutte le caratteristiche e condizioni della prestazione pertanto il concorrente deve solo offrire un prezzo.
Nel caso di specie, la stazione appaltante ha ben individuato nel capitolato loggetto della gara senza lasciare agli operatori margini di definizione dellofferta. La censura, pertanto, è destituita di giuridico fondamento. Per giunta, il criterio prescelto non ha impedito alla ricorrente di formulare una congrua e competitiva offerta.

A cura di lentepubblica.it del 19/09/2017