Arriva l’ok della Consulta al Referendum sugli Appalti

Gen 13, 2017

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Via libera dalla Consulta alla reintroduzione della responsabilità in solido piena tra appaltante e appaltatore.

Aperta la strada al referendum in materia di appalti, che, attraverso lennesima modifica al decreto Biagi del 2003, punta a ripristinare la responsabilità solidale piena tra committente e appaltatore (negli appalti e subappalti privati – gli appalti pubblici restano, invece, esclusi dal quesito, e quindi dalleventuale consultazione popolare, in quanto disciplinati da una normativa differente).
La consultazione referendaria, secondo quanto prevede la legge, dovrà svolgersi tra il 15 aprile e il 15 giugno prossimi. Salvo, però, elezioni anticipate: in questo caso, la legge (articolo 34 della legge 352 del 1970, che regola liter referendario) prevede che i referendum abrogativi che hanno avuto il via libera dalla Cassazione e dalla Corte Costituzionale vengano congelati fino allanno successivo.
Il referendum prevede che in caso di violazioni nei confronti del lavoratore rispondano sia la stazione appaltante che limpresa appaltatrice.
Di seguito il testo del quesito referendario:
Volete voi labrogazione dellarticolo 29 del d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, recante Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30″, comma 2, limitatamente alle parole Salvo diversa disposizione dei contratti collettivi nazionali sottoscritti da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative del settore che possono individuare metodi e procedure di controllo e di verifica della regolarità complessiva degli appalti, e alle parole Il committente imprenditore o datore di lavoro è convenuto in giudizio per il pagamento unitamente allappaltatore e con gli eventuali ulteriori subappaltatori. Il committente imprenditore o datore di lavoro può eccepire, nella prima difesa, il beneficio della preventiva escussione del patrimonio dellappaltatore medesimo e degli eventuali subappaltatori. In tal caso il giudice accerta la responsabilità solidale di tutti gli obbligati, ma lazione esecutiva può essere intentata nei confronti del committente imprenditore o datore di lavoro solo dopo linfruttuosa escussione del patrimonio dellappaltatore e degli eventuali subappaltatori?
Labrogazione delle norme che limitano la responsabilità solidale degli appalti, spiega la Cgil,
vuole difendere i diritti dei lavoratori occupati negli appalti e sub appalti coinvolti in processi di esternalizzazione, assicurando loro tutela delloccupazione nei casi di cambi dappalto e contrastando le pratiche di concorrenza sleale assunte da imprese non rispettose del dettato formativo.

A cura di Lentepubblica.it del 12/01/2017